Polemiche Def, l'aumento delle tasse? Si chiama “clausole di salvaguardia”

14 aprile 2015, Luca Lippi
Polemiche Def, l'aumento delle tasse? Si chiama “clausole di salvaguardia”
Come può il Presidente del Consiglio Matteo Renzi dire con sicurezza che non ci sarà aumento della pressione fiscale? Di fatto l’aumento della pressione fiscale è in pratica deciso “per legge” e si chiama “clausole di salvaguardia”.

Analizziamo le parole di Padoan che parla con perizia di Economia senza le esternazioni propagandistiche dei politici. L’unico modo per impedire che le clausole di salvaguardia scattino è che si verifichi un “importante” aumento del PIL, e quindi la domanda corretta non può essere semplicemente se aumenteranno o no le tasse, ma se la crescita sia sufficientemente consistente da poter scongiurare l’aumento della pressione fiscale.

Anticipiamo la risposta noi ed è negativa. Padoan dice che l’economia italiana crescerà nel 2015 dello 0,7%, mentre crescerà dell’1,5% nel 2016 e dell’1,5% nel 2017. Queste stime sono in concreto tutte più positive di quelle precedenti, seppur di pochi decimi. Anche sul fronte del debito le cose dovrebbero andare meglio. Nel 2015 si rivelerà stazionario, al 132,5% del Pil. Poi scenderà al 130,9% nel 2016, al 126,7% nel 2017 fino a raggiungere il 123,4% nel 2018.

Questi numeri, sono positivi ma del tutto insufficienti a raggiungere gli obiettivi che lo stesso Governo si è posto e quindi a impedire l'innesco delle clausole di salvaguardia. Questi numeri sono insufficienti (Padoan lo sa bene) affinché possa verificarsi un miglioramento del tenore di vita degli italiani; quindi non ci sarà domanda interna e è anche complicato che il tasso di disoccupazione scenda fin quando la ripresa rimane dentro il 3% (una “botta” al Presidente del Consiglio e una anche al Ministro Poletti).

E allora perché Renzi ha dichiarato che non ci sarà aumento della pressione fiscale nel 2016? Semplicissimo, perché è esattamente quello che succederà; è il solito giochino, che gli italiani dimenticano in fretta, del mantenimento del consenso elettorale. Con i numeri non si gioca, Padoan lo sa bene, e fa bene a limitarsi a leggerli con qualche escursione “obbligata” e di forma nelle previsioni. Magari avessimo la palla di vetro.
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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