Livorno, per il ragazzo autistico niente gita di classe. E' bufera, non solo social

14 aprile 2016 ore 8:50, Andrea Barcariol
Se lo sono dimenticato in classe, come in una scena di un celebre film. Giulio, che frequenta la terza media in una scuola di Livorno, ha trovato l'aula vuota e ha capito che i compagni erano andati in gita. Lo riportano Il Tirreno e La Nazione citando la denuncia su Facebook rilanciata dall'Associazione Autismo Livorno onlus. Dall'istituto fanno sapere che tutte le uscite sono state concordate con la famiglia e che Giulio viene assistito da un'insegnante di sostegno. Inoltre si dicono "stupiti da tutto questo clamore". Una spiegazione che non ha fermato il web dove è partita la mobilitazione con gli hashtag 'Io sono Giuliò o 'Io sto con Giuliò. Della vicenda, oltre all'ufficio scolastico regionale, si è occupato anche il premier Renzi durante la diretta Twitter e Facebook #Matteorisponde: «Un abbraccio a Giulio e a tutte le persone che vivono sulla propria pelle le sofferenze dell'ingiustizia». «Chiediamo al ministro Giannini di conoscere i motivi che hanno portato i dirigenti scolastici di una scuola di Livorno ad organizzare una gita ad insaputa della famiglia di Giulio, un ragazzo autistico di 14 anni, che frequenta la terza media nell’istituto labronico». Hanno chiesto in un’interrogazione urgente al ministro dell’Istruzione, i senatori del Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione Istruzione a Palazzo Madama e Laura Cantini.

Livorno, per il ragazzo autistico niente gita di classe. E' bufera, non solo social
Il papà su Facebook ha postato una foto con un cartello eloquente: «Io sono Giulio», scatenando un'infinità di messaggi e ha scritto un post per conto di Giulio, interpretandone pensiero e parole. «La mia classe oggi è in gita, io no... Nessuno ha avvisato la mia famiglia quindi sono andato a scuola regolarmente e mi sono trovato solo. Peccato mi sarebbe piaciuto molto passare una giornata all'aria aperta, con i miei compagni, in pullman, mi piace tanto il pullman...Ma qualcuno ha deciso che questa giornata non era adatta per me. Ci sono rimasto molto male. Avrei potuto essere felice oggi...Invece...».
L’'autismo secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità colpisce un bimbo ogni 160 e secondo gli esperti scaturisce da una combinazione tra predisposizione genetica o ereditarietà e molteplici cause esterne, molte delle quali sconosciute. Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, oggi si stima che in Italia una prevalenza attendibile del disturbo sia di circa quattro su mille bambini e che il disturbo colpisca, per ragioni ignote, i maschi 3 o 4 volte più delle femmine. Le cause vere dell’insorgenza del disturbo dello spettro autistico, a oggi, non sono ancora chiare alla comunità scientifica, sebbene gli esperti siano concordi nel ritenere che la malattia sia multifattoriale e imputabile a cause genetiche e ambientali. Per quanto riguarda le prime, nel 2014 la rivista Nature ha pubblicato una lista di circa 100 geni probabilmente legati all'insorgenza del disturbo; una equipe di ricercatori italiani, l’anno seguente, ha scoperto un meccanismo con cui le mutazioni di un gene correlato all'autismo riuscirebbero a compromettere la comunicazione tra neuroni.
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