L'Europa scommette sul Pnr per scambio dati dei passeggeri: è "modello Israele"?

14 aprile 2016 ore 21:08, Americo Mascarucci
Il Parlamento europeo ha approvato la nuova direttiva che regola l'utilizzo dei dati del codice di prenotazione (Pnr) ai fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi. 
Si chiama Passenger name records e prevede lo scambio di informazioni tra i Paesi membri dei dati dei passeggeri che volano da o verso Paesi terzi. 
Lo scambio sarà introdotto in maniera facoltativa, lasciando la decisione a ciascuno Stato membro, anche per i voli all'interno dell’Unione europea. 
I dati Pnr sono in pratica le informazioni fornite dai passeggeri e raccolte dalle compagnie aeree durante la prenotazione dei voli e le procedure di check-in: data di viaggio e itinerario, informazioni relative al biglietto e al posto, indirizzo ed estremi dei passeggeri ma anche informazioni relative al bagaglio e alle modalità di pagamento. 
"Attraverso la raccolta, la condivisione e l’analisi delle informazioni dei Pnr le nostre agenzie di intelligence sono in grado di rilevare modelli di comportamento sospetti, che necessitano di verifica. I Pnr non sono una formula magica, ma i Paesi che dispongono di sistemi nazionali di questo tipo hanno dimostrato che tale sistema è altamente efficace”, ha dichiarato il relatore per l’Aula del testo (approvato 461 voti favorevoli, 179 voti contrari e 9 astensioni), il conservatore britannico Timothy Kirkhope. 

L'Europa scommette sul Pnr per scambio dati dei passeggeri: è 'modello Israele'?
Gli Stati membri dovranno stabilire una propria "Unità di informazione sui passeggeri" (Uip) per raccogliere i dati Pnr dalle compagnie aeree. Questi dati dovranno essere conservati per un periodo di cinque anni ma, dopo sei mesi dal trasferimento, saranno resi anonimi mediante la mascheratura di alcuni elementi, come il nome, l'indirizzo e i contatti, elementi che potrebbero servire a identificare direttamente il passeggero. 
Le Unità di informazione sui passeggeri saranno responsabili della raccolta, conservazione e trattamento dei dati Pnr, nonché di trasferirli alle autorità competenti e scambiarli con le Unità d'informazione sui passeggeri di altri Stati membri e con Europol. La direttiva stabilisce che il trasferimento di dati Pnr dovrebbe essere consentito solo "caso per caso" e unicamente a fini di "prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi". 
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