Brennero, Rizzo : "Politica impotente. Se questo è l'inizio della fine dell'Europa ben venga"

14 aprile 2016 ore 15:35, Andrea De Angelis
"In caso estremo l'Austria potrebbe chiudere completamente il Brennero". Lo ha detto il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil durante una riunione del suo partito, lo Spö, il partito del cancelliere, a Innsbruck. Se l'Italia continuerà a far passare i migranti, ha detto infatti il ministro "potremmo essere costretti a  chiedere alle autorità italiane di fare noi controlli anche sul suo territorio". Affermando che se la situazione dovesse sfuggire al controllo, l'Austria sarebbe  pronta a chiudere i suoi confini. La risposta di Gentiloni non si è fatta attendere. Stamattina, durante una visita al Salone del Mobile di Milano, ha detto alla stampa che se l'ipotesi dell'Austria di creare blocchi alla frontiera del Brennero per fermare i migranti in arrivo dall'Italia fosse vera, si tratterebbe di un atto "molto grave. Negativo per l'economia e brutto segnale per l'Europa".  
IntelligoNews ne ha parlato con Marco Rizzo, segretario nazionale del Partito Comunista e candidato sindaco al Comune di Torino...

Se il Brennero chiude sarebbe "grave". Lo ha detto Gentiloni, ma io le chiedo: grave quanto? Rischia di saltare l'Europa?
"Tutto ciò è il frutto della contraddizione dell'Unione Europea. Da una parte la volontà della Bce e dell'Fmi di incrementare l'entrata degli immigrati per costituire un esercito industriale di riserva con cui abbattere diritti e salari dei lavoratori. Dall'altra parte le pressioni che vengono da una situazione di sovraffollamento che comincia a diventare vergognosa per gli immigrati, ma anche insostenibile per le popolazioni locali. Specialmente quelle più povere. Se questo è l'inizio del fatto che salti questa Europa ben venga...".

Brennero, Rizzo : 'Politica impotente. Se questo è l'inizio della fine dell'Europa ben venga'
Vediamo che succede? Questo intende?
"Tutto quello che serve a far saltare questa Europa a favore dei banchieri e dei grandi capitali non può che vederci positivamente disposti". 

Su alcuni giornali si legge che Berlino sarebbe disposta a sostenere Vienna, in quanto è sbagliata la gestione dei flussi. Se così fosse fallisce l'Europa o fallisce l'Italia di Renzi?
"L'Italia di Renzi per me ha le ginocchia sbucciate a forza di essere in ginocchio con la Germania, ma se noi limitassimo tutto ciò a uno scontro tra Italia e Germania assolveremmo in qualche modo le classi dirigenti italiane che, da Marchionne a Prodi, da Ciampi agli Agnelli, per me hanno consegnato il popolo italiano alla voracità del capitale globalizzato". 

I lettori alla fine si pongono sempre la stessa domanda: c'è il politico che in Aula grida allo scandalo, quello che porta i fiori al confine o se la prende con il migrante di turno. Ma la politica, in concreto, cosa può fare? Come può davvero intervenire? C'è anche un discorso di sovranità da fare?
"La politica oggi così com'è non può fare assolutamente nulla. Se pensiamo ad esempio che il pareggio di bilancio è in Costituzione, e la votazione che l'ha messo è stata fatta da oltre i due terzi del Parlamento e quindi non può essere revocato neanche per referendum. Bisognerà ritrovare un'altra maggioranza dei due terzi disponibile a togliere questo obbrobrio dalla Costituzione. Quindi diventa quasi impossibile. Se poi pensiamo che oggi, in questo mondo, la Apple è più forte dell'Fbi (caso smartphone da sbloccare, ndr) è chiaro che l'unica cosa che si può fare è solo la rivoluzione. Non vedo altrimenti come la politica possa riappropriarsi di un potere che non ha più". 

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