Champions, Guardiola dà una lezione (a distanza) al Barcellona: 7 semifinali!

14 aprile 2016 ore 16:01, Andrea De Angelis
Tu chiamala, se vuoi, nostalgia. Attenzione, chiariamoci: stiamo parlando di due allenatori che guidano rispettivamente la squadra capolista in Bundesliga e nella Liga. Eppure Guardiola è (ancora) più amato di Luis Enrique. Quest'ultimo, che dopo essere stato mandato via in modo frettoloso da Roma è tornata nella sua squadra del cuore, sta facendo un ottimo campionato con il Barcellona. Dimostrandosi tra l'altro, ieri come sempre, un vero signore. Ma Guardiola, che ai blaugrana ha fatto vincere tutto ciò che si poteva immaginare, continua ad essere non solo nel cuore, ma anche nella testa dei tifosi. 

Il calcio giocato dalla squadra è sempre spettacolare, anche perché con quei tre là davanti è difficile cambiare metodo di gioco. Poi, consegnato il centrocampo a Iniesta, resta solo da difendersi con attenzione. Al resto ci pensano Messi, Suarez e Neymar. Questo, in modo fin troppo semplicistico, il commento tipico nei bar della seconda città più importante della Spagna. Spostandosi di parecchi chilometri a nord si arriva a Monaco, nel cuore di una Germania dove il clima (non solo calcistico) è decisamente diverso. E lì ecco quel Guardiola che alla guida del Bayern Monaco ha suonato la settima melodia. Sono tante, infatti, le semifinali consecutive conquistate da uno degli allenatori più forti di sempre. Ora Pep si trova a un passo dal record di Mourinho, che cercherà di realizzare l'anno prossimo in Premier League. Come noto, infatti, sulla panchina della squadra tedesca a giugno arriverà Carlo Ancelotti, un altro che in Europa sa vincere e convincere. 
Champions, Guardiola dà una lezione (a distanza) al Barcellona: 7 semifinali!
Sono invece cinque le semifinali consecutive per il Bayern: "La gente - spiega Guardiola - non si rende conto di quanto sia difficile questa competizioni. Cambiano gli allenatori, cambiano i giocatori, ma il Bayern è sempre lì. La stabilità di questa squadra è incredibile".

In attesa del sorteggio (che potrebbe mettere davanti anche le due squadre di Madrid) c'è da dire che tre dei quattro allenatori in gara hanno giocato più o meno nello stesso periodo in Italia. Zidane, Simeone e lo stesso Guardiola hanno militato infatti in Serie A. Il francese alla Juventus dal 1996 al 2001, l'argentino all'Inter dal 1997 al 1999 e poi fino al 2003 alla Lazio, mentre Pep giocò con le maglie di Brescia e Roma dal 2001 al 2003. I tre, infine, sono più o meno coetanei: classe 1970 Simeone, '71 Guardiola e '72 Zidane. 
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