Ballottaggio Francia, Fiano (Pd): "La stessa paura che impedirà in Italia la vittoria di Grillo"

14 dicembre 2015 ore 13:34, Andrea De Angelis
Ballottaggio Francia, Fiano (Pd): 'La stessa paura che impedirà in Italia la vittoria di Grillo'
Sportivamente si parlerebbe di vero e proprio cappotto. Marine Le Pen perde al ballottaggio e porta a casa zero Regioni. Altro che trionfo come al primo turno. Ma il dato politico resta e soprattutto sono in molti a interrogarsi sulla bontà dell'operazione politica portata avanti da socialisti e repubblicani: è questa la vera democrazia? E cosa accadrebbe in Italia davanti a un simile scenario? IntelligoNews ne ha parlato con Emanuele Fiano, deputato del Partito Democratico...

In un editoriale a firma di Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera si parla di breve alleanza contro la paura. Le chiedo: la Francia di chi o cosa ha avuto paura ieri?

«Dell'affermazione di un movimento anti-europeista e di estrema destra. Un movimento sicuramente contro i principi di libertà, uguaglianza e fraternità così fondanti per la Francia. Il metodo del ballottaggio permette agli elettori quando appunto esiste la paura di un cambiamento così radicale di scegliere al secondo turno magari non il proprio turno, ma la scelta comunque più vicina alla propria o meno peggiore»

Il dato del primo turno non va comunque sottovalutato?

«Assolutamente no. Quel partito ha raccolto comunque un risultato superiore ai sei milioni di elettore e dal punto di vista proporzionale va considerato un partito fortissimo, così come ce ne sono altri in diversi Paesi europei su simili tematiche, dall'immigrazione al no euro e via dicendo» 

Ballottaggio Francia, Fiano (Pd): 'La stessa paura che impedirà in Italia la vittoria di Grillo'
Ieri è accaduto ciò che non accade praticamente mai: al ballottaggio vanno a votare 4 milioni in più di francesi. La paura era così tanta?

«Sì, penso che sia stato questo a muoverli. Il sistema del ballottaggio in fondo produce questo a prescindere dal fatto che al primo turno si manifesti la predominanza di uno dei tre poli. Tra l'altro devo dire che la tripolarizzazione comincia ad essere una costante europea, Italia compresa. Sicuramente nella precedente stagione politica in Europa, dalla Francia alla Germania, dall'Inghilterra alla Spagna e anche in Italia si sono sempre affrontati due blocchi, il progressista e il conservatore. Oggi siamo nell'epoca della tripolarizzazione e lo vediamo anche in Spagna con Podemos e in un certo senso anche in Grecia»

Due blocchi più uno?

«Sì, due blocchi con tradizioni abbastanza consolidate e magari, come in Italia, con giovani leader come Matteo Renzi e poi nuove forze che portano avanti ideologie di rottura col precedente assetto. Ideologie che hanno prodotto una paura che ha fatto sì che gli elettori decidessero di non farle vincere»

Possiamo immaginare in caso di ballottaggio tra Pd e M5s un centrodestra che compatto appoggi il suo partito?

«Noi non arriveremo al ballottaggio, il Pd si affermerà al primo turno» 

Ballottaggio Francia, Fiano (Pd): 'La stessa paura che impedirà in Italia la vittoria di Grillo'
Questo è un pronostico, ma immaginiamo il ballottaggio...

«Dobbiamo parlare degli elettori, perché nei ballottaggi non è tanto la classe dirigente a incidere quanto il sentimento degli elettori. Per quelli di centrodestra che hanno votato per Forza Italia e per partiti di centro o moderati vedo abbastanza difficile che scelgano un Movimento di rottura. Certo, a Parma c'è stato un precedente che ha visto vincere i 5 Stelle e lì il centrodestra scelse il grillino. Ma come ha detto lei in questo caso l'affluenza è aumentata, lì invece diminuì. La paura della Le Pen è stata così forte che ha portato molti elettori alle urne, e credo molti di centrosinistra»

Potrebbe succedere in Italia?

«Io penso di sì rispetto alla possibilità di vittoria dei 5 Stelle» 

Grillo non ha un padre come quello della Le Pen, magari gli potrete dare dell'ex comico che del fascista? In Italia l'estremismo di destra non funzionerebbe...

«Sì, questo si può dire. Non stiamo parlando di un Movimento di nascita fascista. Coloro che hanno in mente una conservazione degli assetti conosciuti della nostra Repubblica dovrebbero porsi l'interrogativo se vogliono assecondare uno scardinamento totale della politica. Non c'è dubbio che il Movimento 5 Stelle ha portato con sé delle novità, ma al secondo turno c'è il bivio»

Ovvero?

«Ovvero tu che cosa vuoi fare? Al di là che non ti piace in quel momento Renzi o Berlusconi, che cosa vuoi fare? Vuoi veramente metterti nelle mani di chi consideri più lontano dal tuo modo di vivere? Sarà questo l'interrogativo a cui ognuno potrà rispondere»




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