Cuffaro è fuori, non dalla politica: "Crocetta? "Inadeguato". E sogna la Dc

14 dicembre 2015 ore 16:13, Americo Mascarucci
Cuffaro è fuori, non dalla politica: 'Crocetta? 'Inadeguato'. E sogna la Dc
Le sue prime parole pronunciate appena uscito dal carcere sembravano escludere categoricamente un possibile ritorno alla politica. 
L’ex Governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro, tornato libero dopo aver scontato una condanna per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra che lo ha portato dietro le sbarre per quasi cinque anni, aveva annunciato infatti l’intenzione di impegnarsi nel sociale e di non tornare più alla vita precedente. Poi però tornato a casa evidentemente deve aver compreso che la politica è una passione troppo grande per potervi rinunciare definitivamente al punto che, ciò che all’inizio sembrava un’ipotesi impossibile (tornare appunto alla politica attiva) con il passare delle ore ha assunto i crismi della possibilità. Naturalmente è proprio su questo tasto  che hanno battuto di più i cronisti appena hanno avuto l’opportunità di avvicinarlo da uomo libero. 

E lasciata Rebibbia e raggiunta la Sicilia c’è scappata pure una domanda su Rosario Crocetta e l’attuale situazione politica sull’Isola. 
All’Adnkronos Cuffaro ha dichiarato: “Rosario Crocetta è un Presidente della Regione inadeguato, è certamente una brava persona, è contro la mafia, questo è indiscutibile, ma è inadeguato a governare la Regione, lo dissi un mese dopo la sua elezione e lo ripeto adesso. Inadeguato non vuole dire che è una cattiva persona – precisa l’ex Governatore che dopo cinque anni di carcere non se la sente proprio di tornare in Tribunale magari beccandosi una querela per diffamazione dal suo successore - ma Crocetta non è in condizione di governare, perché nonostante siano trascorsi tre anni dal suo insediamento non ha ancora capito quale sia la macchina amministrativa, come funziona e come deve svolgersi. Ma ripeto: per me è una persona che merita rispetto". 
Per quanto riguarda la possibilità di un futuro impegno in politica, come detto Cuffaro non sembra intenzionato a chiudere definitivamente le porte a questa eventualità . "Resto profondamente democristiano, uno moderato che ama le cose semplici, che ha la cultura dei valori della vita – spiega ancora - Se posso portare un piccolissimo contributo di consigli a quelli che vorranno ricostruire quest'area, allora sì, c'è la mia disponibilità". Dunque un ritorno in prima linea? Forse è pretendere troppo, e allora ecco che arriva l’ulteriore precisazione: "Deluderò molti miei amici, ma non tornerò a fare politica attiva - dice - Confesso, però, che mi fa piacere sentire dire che la gente vorrebbe che io tornassi a fare politica. Soprattutto perché pensa che non tutte le cose che ho fatto sono state sbagliate o forse perché le persone hanno riconosciuto il tratto umano. Molti pensano che il mio ritorno potrebbe essere utile alla Sicilia". E allora chissà, a forza di insistere può darsi che quel ritorno in campo potrebbe presto materializzarsi.
Staremo a vedere. Ad ogni modo Cuffaro ha scontato la sua pena e ha tutto il diritto di riabilitarsi. E' un uomo che merita rispetto anche perché la prova del carcere l'ha affrontata con grandissima dignità. Le responsabilità penali sono state accertate dalla magistratura in tre successivi gradi di giudizio e quelle restano, ma ora che l'ex Governatore ha finito di pagare il suo debito con la giustizia, non gli si può certo negare il diritto di "tornare alla vita". 
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