Ballottaggio Francia, Ferrero (Prc): "Perché molti operai e lavoratori hanno votato Le Pen"

14 dicembre 2015 ore 16:15, Lucia Bigozzi
Ballottaggio Francia, Ferrero (Prc): 'Perché molti operai e lavoratori hanno votato Le Pen'
“In Francia la maggioranza ha detto no al Front National ma Sarkozy e Hollande non hanno vinto”. Guardando da sinistra l’esito del ballottaggio alle regionali, la mette giù così Paolo Ferrero, segretario del Prc nella conversazione con Intelligonews. Con una proiezione sull’Italia e l’Italicum… 

Con la “Santa Alleanza” Hollande-Sarkozy nel nome dell’antifascismo, ha vinto la democrazia in Francia?

«Sì. Nel senso che il dato interessante è che al secondo turno è andata a votare più gente che al primo. Da questo punto di vista io la direi così: c’è una maggioranza larga dei francesi che è contro il Front National e da questo punto di vista hanno vinto l’antifascismo e l’antirazzismo. Il che non vuol dire che in Francia hanno vinto Hollande e Sarkozy».

Che vuol dire? Si spieghi meglio. 

«Il fatto che più francesi siano andati a votare al secondo turno, cioè quando c’era da fermare il Front National, parla della crisi dei partiti e del disastro che socialisti e la destra di Sarkozy hanno fatto. Un obiettivo, lo stop alla Le Pen, al quale hanno contribuito anche il Front de Gauche e i Verdi e questo proprio perché il dissenso nei confronti di Sarkozy e Hollande è pesantissimo ma la sconfitta del Front National era quella che tutti noi ritenevamo assolutamente necessaria»

Ma allora come spiega che molti operai, impiegati, lavoratori hanno votato il Movimento di Marine Le Pen?

«Questo dato è esattamente il frutto delle politiche scellerate di Sarkozy e Hollande ed è proprio questo il punto che va cambiato radicalmente. Questo voto non risolve il problema: dice che in Francia c’è una maggioranza contraria al Front National ma anche che le forze politiche che hanno prodotto austerità hanno fatto schifo. Penso che il nodo, o se vuole l’opportunità, che questo risultato ci lascia, è che ora occorre cambiare totalmente strada e da questo punto di vista l’unica strada è quella indicata da Siryza».

Non ritiene che in realtà, al di là degli schematismi destra-sinistra, antifascismo, il punto vero sia la ricetta ultra-liberista contraria alla sovranità sociale dettata dall’Ue che i partiti di Sarkozy e di Hollande hanno messo in pratica? 

«No. Primo punto: la gente ha rifiutato le ricette liberiste e lo si è visto al primo turno. Detto questo, la gente è antifascista e lo si è visto al ballottaggio. Ora il problema è tirare le somme e quindi superare le politiche liberiste; noi lo proponiamo da sinistra e faccio notare che i paesi dove le destre sono più piccole, sono Grecia e Portogallo dove la sinistra è riuscita a diventare sinistra di popolo. 

Ritiene che la “Santa Alleanza” francese possa riproporsi in Italia con l’Italicum contro Grillo al ballottaggio?

«Non penso che si possa dire che Grillo sia come la Le Pen. Il Movimento di Grillo è una roba confusa ma metterlo sullo stesso piano del Front National sarebbe veramente una sciocchezza»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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