Legge elettorale. Gasparri dà l'ultimatum e cita un colpevole

14 gennaio 2014 ore 12:08, Marta Moriconi
Legge elettorale. Gasparri dà l'ultimatum e cita un colpevole
Sono inutili i rimpasti per Maurizio Gasparri. Per questo ha chiesto di fare rapidamente la legge elettorale e di procedere al voto.
Il tutto non sarebbe polemico, se solo non avesse sottolineato alcune colpe, come quella di Carlo Azeglio Ciampi, che impose il premio regionale per il Senato sostenendo che non si potesse applicare un premio nazionale per Palazzo Madama. Infatti, dichiara senza mezza termini: "Leggendo la sentenza della Consulta si evidenzia che aveva ragione il centrodestra all'epoca e aveva torto il Presidente della Repubblica''. Poi sottolinea che le "ripartenze" sarebbero più "marcate a sinistra" e che "l'agenda dettata da Renzi con leggi che già in questo Parlamento potrebbero essere varate, alterano il quadro politico-parlamentare. Ed e' molto più giusto che siano gli elettori a decidere, appena varata con rapidità la nuova legge elettorale''. Per questo Gasparri va all'attacco, e vedremo chi lo seguirà...
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