Fitto avverte il Cav: un errore Toti alla guida di Forza Italia

14 gennaio 2014 ore 12:34, intelligo
Fitto avverte il Cav: un errore Toti alla guida di Forza Italia
A Berlusconi dice che sarebbe “un errore politico grave mettere tra parentesi quanto è avvenuto negli ultimi mesi, di mortificare un intero gruppo dirigente, di issare alla testa del movimento un giornalista certamente perbene, certamente capace, verso il quale non nutro sentimento diverso dalla stima, ma che credo debba quantomeno dimostrare quale contributo possa dare a Fi”.
Raffaele Fitto rompe gli indugi e sul Corsera si fa interprete dei maldipancia che in queste ore attraversano il gruppo dirigente forzista rimasto al fianco del leader durante e dopo la scissione da Alfano e Ncd. L’idea di Giovanni Toti, direttore del Tg4, alla testa di Fi2.0 non va giù molti dirigenti azzurri che vedono nell’orientamento del Cav. una sorta di mortificazione di chi da anni lavora sul territorio e per il partito. Insomma, monta la ‘rivolta’ dei dirigenti contro le new entry catapultate dall’alto. Fitto che nei giorni duri dello scontro falchi-colombe, si era messo alla testa degli anti-alfaniani, oggi forse avrebbe sperato di più e di meglio per il nuovo organigramma al quale Berlusconi sta lavorando. “Rinnovare va bene” dice al Corsero ma “con equilibrio, e con pari dignità verso una classe dirigente che va rispettata per il lavoro fatto bene e da tanto tempo”. L’invito esplicito è a non inseguire Renzi sul “terreno del giovanilismo, ma dei contenuti. Sul territorio abbiamo una valanga di bravi amministratori, sindaci, consiglieri regionali, gente capace ed onesta. E anche a livello nazionale i nostri parlamentari andrebbero conosciuti, valorizzati e incoraggiati. Credo che un organigramma con posizioni diverse ma tutte paritarie sotto la guida del presidente Berlusconi sia la soluzione da adottare, che consentirebbe di unire le forze. Ci sono strumenti e modalità per raggiungere l’obiettivo”. Fitto non è a caccia “di strapuntini” ma chiede un cambio di passo anche se “qualunque sarà la scelta di Berlusconi, non me ne andrò dal partito e continuerò a combattere a fianco a lui”. Resa dei conti?
autore / intelligo
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