Furlan: "Napolitano? Se la gioca con Scalfaro. Chi vorrei al Colle e il rischio di Prodi anti-Nazareno"

14 gennaio 2015 ore 11:55, Marta Moriconi
furlanChi meglio di Simone Furlan, leader de L'esercito di Silvio, può fare un bilancio della presidenza di Giorgio Napolitano e chiarire a IntelligoNews verso chi guarda Forza Italia? Lo abbiamo contattato e tra un sogno e la realtà ha tracciato la strada che porterà all'elezione del nuovo capo dello Stato. Furlan, si è dimesso il Presidente della Repubblica. Qual è il suo saluto e il suo bilancio?  "Ho letto una dichiarazione di Napolitano che si diceva felice di tornare a casa e io ho scritto: Sapessi noi! Il mio pensiero è risaputo, per me e per quello che sento se la gioca come peggiore Capo dello Stato a pari merito con Scalfaro. Semplicemente per il fatto di aver predicato in tutte le maniere la concordia e conciliazione nazionale e poi non aver la sensibilità di capire - diciamo così- quello che stava avvenendo a Berlusconi.  Io sono felice che abbia dato le dimissioni dunque".  Prodi l'anti-Nazareno. La minoranza Pd potrebbe usare lui per danneggiare l'asse Renzi-Berlusconi. Che ne pensa? "Diciamo che il vero problema io lo vedo all'interno del PD dove ci sono quei 101 franchi tirarotori che on votarono in linea con il partito allora. C'è chi non capisce che il Patto del Nazareno serve a dare semplicemente quella stabilità di cui il Paese ha bisogno per fare le riforme, detto questo io sono tra quelli che pensano che Prodi proseguirebbe sulla linea di Scalfaro e Napolitano. Credo che non succederà ma mi auguro che il nuovo Capo dello Stato possa essere una figura alta e istituzionale e garante per tutti". Però lo stesso Berlusconi ha aperto a un'eventuale figura di sinistra. E oggi Veltroni a livello social sta salendo... "Guardi io ho imparato che quelli in pole sono quelli che saranno silurati poi. Può essere una persona espressione della sinistra moderata, intelligente e moderna. Prodi non la rappresenta". E Veltroni? "(silenzio, ndr) Se devo pensare a Veltroni ci ha mostrato una sinistra inconcludente e fallimentare. E' stato messo da parte dalla stessa sinistra. Mi auguro non sia lui dunque".  Un nome, chi vorrebbe al Colle? "Il mio sogno è Gianni Letta". Ma dicono sia lui a rifiutare ogni volta di essere inserito nella rosa... "Per come l'ho conosciuto, è una figura di una statura morale e politica assolutamente inarrivabile. E' talmente servitore dello Stato che forse pensa di essere più utile in un ruolo più umile. Ma io sono del parere che lui ci potrebbe tirar fuori dalle sabbie mobili. Purtroppo rimane un sogno perché abbiamo dall'altra parte una sinistra che non ha mai saputo smarcarsi dall'ideologia. E purtroppo Renzi ha dimostrato quest'anno di non essere così differente da suoi predecessori". Si parla anche di un outsider che possa mettere d'accordo tutti. Servirebbe? "Una figura fuori dalla politica sarebbe qualcosa di nuovo e la chiave per uscire dall'impasse. Posso sembrare populista ma credo che sarebbe il caso di prendere una persona che conosce la vita reale di tutti i giorni, che conosce l'Italia del fare. Una persona del genere ha la praticità della vita di tutti i giorni, cosa che i politici non hanno. Basta prendere uno qualsiasi. Sarebbe più saggio dei nostri esponenti politici". Ha visto o sentito Berlusconi ultimamente e ne avete parlato? "Ma l'ho visto una decina di giorni fa per parlare principalmente delle Regionali in Veneto, dove io son di casa, e stiamo lavorando per costruire una grande squadra".
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