Adp, chi e cosa dà più stress a lavoro? Sul podio europeo orario e colleghi

14 gennaio 2016 ore 9:42, Marta Moriconi
C'è chi non soffre di stress, ma lo conosce. Parliamo del 47% di europei che lo ha provato a lavoro. E chi tra i dipendenti ritiene che la colpa sia del datore di lavoro che non lo aiuta (un quarto) mentre un piccolo 19% ritiene il capo un "ignorante" nel senso che ignora a che punto e a chi livello sia arrivato il suo stress. Il 91% però si sente minacciato. Ma non tutta Europa è Paese... nel senso che c'è il popolo che lo vive più spesso (i polacchi) e il popolo che non lo vive affatto come un problema né è stressato (gli olandesi). 

I dati espressi in percentuali dei lavoratori stressati individua otto Paesi europei che hanno a che fare con questo fenomeno fisico e psichico che danneggia il lavoro. Nicola Uva, Strategy e Marketing Director di ADP, spiega l'indagine con queste parole: “Negli ultimi anni abbiamo assistito a un drammatico cambiamento da parte dei dipendenti nei confronti del work-life balance e della qualità della vita. Crediamo che questa sia più di una semplice moda passeggera e i bisogni dei lavoratori stanno davvero influenzando il modo in cui le aziende operano".
Dunque dal lavoro stabile a quello flessibile qualcosa è cambiato: noi. 
Adp, chi e cosa dà più stress a lavoro? Sul podio europeo orario e colleghi
Per Uva "noi ci aspettiamo di vedere una crescente domanda dei dipendenti per i benefit relativi alla loro salute e benessere. I datori di lavoro devono essere in grado di rispondere a queste esigenze e farsi aiutare dalla tecnologia per mettere in atto il cambiamento”. Ma a volte sembra proprio la tecnologia il peggior nemico dello stress, soprattutto perché ci rende "reperibili" h24. 
Il sondaggio ADP però non studia questi aspetti, piuttosto studia il buon work-life balance. Influenza emotivamente il lavoratore per il 29% degli intervistati e si lega alla loro motivazione. Incide anche l'opportunità di lavoro flessibile (26%). Invece non sono pochi, ma il 24%, quei dipendenti che sognano di ottenere velocemente un posto di ruolo. 
La maggioranza dei dipendenti non vuole più neanche l'orario tradizionale: 9-17. Forse ne vogliono troppe? In realtà, a un terzo di loro basterebbe un mix tra orario flessibile e fisso e ben il 33% cerca di renderlo completamente flessibile.

Ecco i dati dei più stressati in percentuali:

Polonia 54%
Germania 50%
Francia 44%
Italia 44%
Spagna 41%
UK 43%
Svizzera 38%
Paesi Bassi 35%


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]