Svimez, qualità, efficienza e livello di corruzione: la PA vince in Toscana e perde al Sud

14 gennaio 2016 ore 9:57, Americo Mascarucci
La pubblica amministrazione funziona meglio di tutti in Toscana, mentre la maglia nera tocca alla Calabria che è in buona compagnia con le altre regioni del Mezzogiorno. 
I risultati emergono da uno studio di  "Measuring Institutional Quality in Italy" realizzato dai professori Annamaria Nifo e Gaetano Vecchione pubblicato sulla Rivista della Svimez "Economica del Mezzogiorno". Un divario impressionante per la qualità della PA fra Nord e Sud al punto da rendere necessaria secondo l'analisi di Svimez, una riforma strutturale che consenta di superare questa spaccatura.
   Lo studio ha analizzato le prestazioni delle regioni e province italiane negli anni 2004-2012 sulla base dell'Iqi, Institutional Quality Index, un indice costruito ad hoc dagli autori dello studio sulla base del World Governance Indicator, della Banca Mondiale. 
   L'Iqi raccoglie 24 parametri riferiti a cinque ambiti: partecipazione (che a sua volta raggruppa fenomeni tra cui associazionismo, acquisti in libreria, partecipazione al voto), efficacia dell'azione di governo (ad esempio deficit sanitario, raccolta differenziata, dotazione strutture sociali ed economiche), qualità della regolamentazione (mortalità e qualità della vita delle imprese, dipendenti pubblici), certezza del diritto (tra cui tempi dei processi, evasione fiscale, sommerso), corruzione (reati contro la P.a, commissariamento dei comuni, ecc).

Ecco così che la qualità migliore si è registrata in Toscana, con un valore di 0,9, seguita dalla Lombardia con 0,8, dall'Emilia Romagna, con 0,76, dalla Valle d'Aosta con 0,75 e dal Trentino Alto Adige con 0,73. Il Sud come detto è in fondo alla classifica. Il risultato più lusinghiero per le regioni meridionali è dato dall’Abruzzo che si è classificato al dodicesimo posto su 20 con lo 0,6. 
Male la Puglia (0,47), la Basilicata (0,45), la Sardegna (0,38), il Molise (0,34), la Campania (0,32). Malissimo la Sicilia (0,24) e la Calabria (0,14).   

Svimez, qualità, efficienza e livello di corruzione: la PA vince in Toscana e perde al Sud
Stessa situazione pressappoco dal punto di vista provinciale. Le province toscane anche in questo caso sono in cima alla classifica con Firenze al primo posto seguito da Pisa (0,98), Siena (0,89), Livorno e Lucca (0,87), Prato (0,84), Arezzo (0,83). La provincia di Trieste risulta al terzo posto (0,95), Varese al quinto (0,88). 
Anche qui maglia nera per le province del Sud con quelle abruzzesi meglio delle altre. Chieti e Teramo (0,66) al 52esimo posto, poi L'Aquila al 59esimo (0,62) e Pescara al 62esimo (0,59). Con 0,52 Bari si colloca al 68esimo posto. Gli ultimi trenta posti sono occupati da province meridionali, da Lecce al 72esimo con 0,46 a Vibo Valentia e Crotone (in fondo alla classifica), passando per Palermo e Caltanissetta (0,23 e 0,18). 
Una situazione che dal 2004 al 2012 è rimasta pressoché invariata a parte qualche retrocessione o superamento fra province della stessa regione. Ma il risultato non cambia. 
La Toscana resta al top, la Calabria e la Sicilia agli ultimi posti anche se comunque qualche miglioramento si è avuto. La provincia di Salerno per esempio è passata negli anni dall’81esimo al 70esimo posto, quella di Benevento dall’84esimo al 73esimo. Tra le altre province da segnalare il salto di Nuoro dal 94esimo al 78esimo posto. Miglioramenti consistenti che tuttavia non permettono di colmare il divario che ancora sussiste sulla qualità della pubblica amministrazione fra Nord e Sud Italia. Un divario da colmare. Ma come? Questa l'ardua domanda cui corrisponde un'altrettanto ardua risposta.

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]