Dalle droghe leggere all'eutanasia: per il Parlamento così sarà la vita

14 gennaio 2016 ore 11:41, Americo Mascarucci
Ma che sta succedendo in Italia? 
Il Parlamento sta diventando il laboratorio politico per la nascita di un grande Partito Radicale di massa? 
Partirà a marzo, per la prima volta nella storia italiana, l'esame di una proposta di legge per la legalizzazione dell'eutanasia. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo che ha stabilito anche un orientamento di massima per la discussione dei provvedimenti. 
 ''Con la calendarizzazione del tema dell'eutanasia alla Camera dei Deputati per marzo annunciata dal Capogruppo di Sel Arturo Scotto, abbiamo compiuto un altro importante passo verso la legalizzazione e il governo di un fenomeno sociale sempre più importante nella società italiana'', hanno spiegato Marco Cappato, Filomena Gallo e Mina Welby, a nome dell'Associazione Luca Coscioni, di Radicali italiani e della campagna "Eutanasia legale" che ha sostenuto l'iniziativa.
Come si ricorderà il tema della legalizzazione dell'eutanasia fu al centro di un duro scontro ai tempi del caso di Eluana Englaro, quando il Governo Berlusconi tentò inutilmente con un decreto legge, di bloccare l'esecuzione della sentenza dei giudici che riconosceva al padre della ragazza il diritto di sospendere l'alimentazione e l'idratazione che tenevano in vita la giovane, di fronte a quella che veniva definita l'impossibilità di una ripresa. 
Dalle droghe leggere all'eutanasia: per il Parlamento così sarà la vita
Adesso questa nuova iniziativa legislativa che sembra seguire il trend europeo e l'esempio di diversi paesi che non soltanto hanno legalizzato l'eutanasia per i malati in stato terminale, ma addirittura per i bimbi nati malformati. 
Una legge che al di là delle diverse opinioni di natura etica e religiosa che ognuno legittimamente può o meno coltivare, va ad incentivare la "cultura della morte" e soprattutto quel concetto prettamente laicista e appunto radicale secondo cui una vita che non può più essere vissuta, come appunto quella di chi è costretto a vivere attaccato ad un respiratore artificiale, ha il diritto di essere interrotta.
Unioni civili, legalizzazione delle droghe leggere e ora legalizzazione dell'eutanasia sembrano dunque le ultime frontiere del laicismo, l'affermazione nella società di un partito radicale di massa che va oltre gli schieramenti politici e che sembra accomunare tutti in un'unica concezione libertaria e nichilista; il soddisfacimento delle pulsioni dell'io, sempre e ad ogni costo e il diritto di rifiutare la sofferenza e il dolore attraverso il ricorso ad una sorta di "suicidio di stato". 
Per soddisfare le pulsioni dell'io si arriva così a snaturare il concetto di famiglia per favorire ogni tipo di unione anche quelle gay, in base al presupposto che il diritto alla felicità non va negato a nessuno, nemmeno a chi non può trovare soddisfacimento in natura ai propri desideri di maternità come appunto le coppie omosessuali. Una felicità che diventa quasi la condizione essenziale per vivere, l'unica vera ragione dell'esistenza, al punto da consentire fra i diritti individuali da soddisfare anche quello a non soffrire e dunque a morire quando non si hanno più le condizioni mentali e fisiche per vivere. E in mezzo la legalizzazione delle droghe in base al principio che, anche il consumo degli stupefacenti, ovviamente quelli "leggeri" rientra nel pseudo diritto dell'individuo ad essere felice e a vivere la propria vita come meglio crede. Anche se poi come tanti ex tossicodipendenti usciti dal tunnel hanno certificato, le droghe leggere hanno portato gradualmente  al desiderio di consumare quelle pesanti.
La cultura della morte, della libertà di farsi del male e infine quella di uscire di scena quando la vita è ormai segnata dal calvario, dal dolore e dalla sofferenza, sembrano sempre di più il filo conduttore di una società che, di fronte all'impossibilità di cambiare il corso naturale degli eventi, ha finito per manipolare l'ordinamento naturale e adattarlo ai propri gusti. 
.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]