Dopo l'Isis, Al Qaeda minaccia l'Italia: "Occupata la Libia, romani ve ne pentirete"

14 gennaio 2016 ore 13:32, Andrea De Angelis
Nuove minacce all'Italia, questa volta da Al Qaeda. Al centro la Libia, Paese spesso dimenticato dall'opinione pubblica ma la cui situazione è a dir poco delicata. Così come delicato e centrale è il ruolo dell'Italia, vuoi per motivi geopolitici, vuoi per ragioni prettamente economiche. Di certo quando si parla di politica estera italiana non si può non trattare la questione libica. 
Il video di oggi, allora, scuote gli animi. "L'Italia romana ha occupato Tripoli", gli "invasori" italiani se ne pentiranno, saranno "umiliati e sottomessi". A pronunciare tali parole di minaccia il numero due di Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi), l'algerino Abu Ubaydah Yusuf al-Anabi, in un video di 23 minuti di cui l'agenzia mauritana al-Akhbar afferma di avere ricevuto una copia. Se confermato, l'alto profilo criminale di Abu Ubaydah Yusuf al-Anabi renderebbe, come riporta Repubblica.it, l'anatema sicuramente degno di particolare attenzione. 

Dopo l'Isis, Al Qaeda minaccia l'Italia: 'Occupata la Libia, romani ve ne pentirete'
Per al-Anabi, quello in corso in Libia è un vero e proprio "complotto", a partire dall'accordo per un governo di unità nazionale firmato il 17 dicembre a Skhirat, in Marocco, dai rappresentanti dei parlamenti di Tripoli e Tobruk sotto l'egida dell'Onu e con l'importante ruolo di mediazione svolto dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, fino alla cosiddetta "occupazione" da parte dell'Italia. Stando al terrorista, "un generale italiano", di cui non fornisce altri dettagli, "è a capo di un governo fantoccio di cui fa parte gente della nostra razza che ha venduto la sua religione", alla stregua di quanto accadde in Iraq con "la nomina di Paul Bremer dopo la campagna criminale di George Bush", per non parlare di come "il suo compagno di crimini Donald Rumsfeld ha insozzato Baghdad".
Nel video, al-Anabi rivela che "con le rivoluzioni arabe l'Occidente crociato ha assistito al ritorno dei musulmani alla loro religione, ha preso atto del loro desiderio ostinato di applicare la Sharia e non ha trovato altro rimedio che tornare a occupare quei territori, mettendo le avide mani sulle ricchezze e sul petrolio per continuare a controllarli". 
"C'è in corso una guerra crociata contro l'Islam - continua al-Anabi nel messaggio - la vittima oggi è la Libia, contro cui vengono tessuti complotti di governanti arabi e romani". Al termine del suo discorso, al-Anabi lancia ancora una minaccia all'Italia: "Vi morderete le mani pentendovi di essere entrati nella terra di Omar al-Mukhtar e ne uscirete umiliati e sottomessi, con il permesso di Dio".

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