Fiat Chrysler Automobiles crolla a Piazza Affari: "colpa" delle presunte vendite gonfiate?

14 gennaio 2016 ore 16:04, intelligo
Il titolo Fiat Chrysler Automobiles crolla a Piazza Affari (-7,27% a 6,89 euro) in scia alle indiscrezioni di Automotivenews in merito alle accuse rivolte all'azienda da due concessionari della zona di Chicago. I due venditori, secondo quanto riportato nell'articolo, hanno denunciato che Fiat Chrysler incentiverebbe altri venditori a truccare i dati mensili delle vendite. 
In particolare, secondo l'accusa, i concessionari sarebbero stati pagati per riferire false vendite l'ultimo giorno del mese per poi stornarle il mese successivo e i funzionari del gruppo automobilistico sarebbero stati a conoscenza di queste false segnalazioni.
Accuse pesanti che sicuramente faranno parlare. Il portavoce di Fca Usa, Mike Palese, come riportato da Milano Finanza ha detto che il gruppo "non ha ricevuto alcuna citazione e non può commentare finché non avremo l'opportunità di studiare di cosa siamo accusati". Palese ha rifiutato ulteriori commenti.

Fiat Chrysler Automobiles crolla a Piazza Affari: 'colpa' delle presunte vendite gonfiate?
Al momento è difficile quantificare eventuali ricadute negative della causa dei concessionari. Comunque, come sottolinea in una nota Mediobanca, la pratica di immatricolare auto negli ultimi giorni del mese è normale. La pratica in Europa non è illegale, consente ai concessionari di raggiungere gli obiettivi mensili e ottenere i bonus ed è diffusa anche tra gli altri produttori in Europa. C'è però il rischio che i rapporti con le autorità americane di controllo e sorveglianza possano deteriorarsi, come scritto sempre su Milano Finanza.
Fca ha poi affidato a una nota la sua precisazione: "Ha appreso che un concessionario negli Stati Uniti ha promosso contro Fca Usa una causa nella quale sostiene che Fca Us gli avrebbe offerto incentivi finanziari affinché registrasse falsamente le vendite, riportando vendite al dettaglio in un determinato mese e cancellandole in quello successivo. Sebbene l'atto di citazione non sia ancora stato notificato a Fca Us, la società è convinta del fatto che la causa sia infondata e sia stata promossa dal legale interno del concessionario proprio nel momento in cui Fca Us discuteva con il gruppo del concessionario della necessità che quest'ultimo rispettasse i propri impegni in base a taluni dei contratti di concessione. La società ha piena fiducia nella integrità dei suoi processi di business e dei suoi rapporti con la rete e intende difendere vigorosamente il caso".

Il titolo, come riporta Repubblica.it, è già stato fortemente penalizzato ieri a Wall Street, con un calo di oltre il 4%; sul listino milanese ha perso oltre il 18% dalla chiusura del 5 gennaio.

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]