Niente più case, gli italiani chiedono i mutui per le spese mediche

14 gennaio 2016 ore 20:53, Andrea Barcariol
Una volta i mutui si chievano per comprare le case, ora invece, complice la crisi, per pagarsi le spese in campo sanitario. E' quanto emerge dallo studio di Facile.it che, in collaborazione con Prestiti.it, ha analizzato oltre 20.000 richieste di finanziamento presentate in Italia da giugno a novembre 2015 scoprendo che la finalità “spese mediche” rappresenta ormai quasi il 4% delle motivazioni dichiarate al momento della domanda di finanziamento (3,82% del totale). «Questa tipologia di finanziamento è ormai alquanto comune anche nel nostro Paese – spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it – perché quando è difficile garantire cure sanitarie e assistenziali adeguate per sé e per la propria famiglia, dilazionare le spese nel tempo è una soluzione molto valida. Certamente migliore della rinuncia a controlli e interventi necessari». L’esame delle domande arrivate ai due portali rivela che l’importo richiesto è pari a circa 6.600 euro, da restituire in un periodo di tempo particolarmente lungo per un prestito personale, 58 mesi, vale a dire quasi cinque anni. L’età media al momento della domanda di finanziamento (44 anni) è in linea con le altre finalità. Per quanto riguarda la professione svolta da chi chiede un prestito di questo tipo, il 67% delle domande arriva da un dipendente privato, ma quasi l’11% arrivi da un pensionato. Lo stipendio medio dichiarato al momento della richiesta è di 1.500 euro. In molti addirittura, ad esempio in caso di cure odontoiatriche, sono pronti ad andare all'estero per risparmiare somme consistenti.

Niente più case, gli italiani chiedono i mutui per le spese mediche
Un dato che stupisce è le percentuale di domande provenienti da donne sia molto più elevata del solito, come spiegato nel comunicato stampa, "normalmente il 75% delle richieste di prestito arrivano da uomini, quando parliamo di finanziamenti per le spese mediche il gap si riduce di parecchio e le donne rappresentano ben il 39% del campione analizzato. Nel dettaglio, le donne mirano ad ottenere cifre leggermente inferiori (6.100 euro contro 6.900 euro) perché possono ripagare il finanziamento facendo affidamento su uno stipendio di soli 1.200 euro mensili, contro i 1.700 degli uomini". Ma per cosa si chiede un finanziamento? Si va dagli impianti di ortodonzia per sé o per i figli alla gestione di terapie di lunga durata fino, anche, ai trattamenti di bellezza e alle operazioni di chirurgia estetica. Toscana e Friuli Venezia Giulia hanno l'incidenza più alta di questa tipologia di finanziamento sul totale dei prestiti personali (per entrambe siamo oltre il 6%); quelle che hanno interesse minore in questa pratica invece sono Campania e Puglia dove la percentuale si assesta attorno al 2%.

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