Il rimborso della bolletta? Un'odissea: multa per 14,5 mln ad Acea, Edison, Eni, Enel

14 giugno 2016 ore 8:12, Adriano Scianca
Meccanismi irregolari di fatturazione, ripetute richieste di pagamento per bollette non corrispondenti a consumi effettivi, restituzione dei rimborsi lenta e macchinosa: è per questi comportamenti scorretti che l'Antitrust ha multato per complessivi 14,530 milioni di euro cinque gruppi elettrici: Acea, Edison, Eni, Enel Energia ed Enel Servizio Elettrico. Lo ha comunicato la stessa Autorità garante per la concorrenza e il mercato. Le multe sono così suddivise: Acea 3,6 milioni, Edison 1,725 milioni, Eni 3,6 milioni, Enel Energia e Enel servizio elettrico rispettivamente 2,985 e 2,620 milioni. 

I procedimenti erano stati avviati a luglio 2015. L'Antitrust si è avvalsa sia del parere dell'Autorità dell'energia sia per l'attività ispettiva del nucleo speciale Antitrust della Guardia di finanza. A conclusione della sua istruttoria, l'Agcm ha accertato che le cinque società hanno posto in essere una prima pratica commerciale aggressiva, cioè una gestione inadeguata delle istanze e delle comunicazioni di clienti finali che lamentavano la fatturazione di consumi di elettricità o di gas naturale divergenti da quelli effettivi. Questa era dovuta a deficienze del processo di fatturazione, a malfunzionamenti dei sistemi informatici e alla mancata sospensione delle attività di riscossione (sollecito, messa in mora e distacco, talvolta senza preavviso) nell'attesa di una risposta chiara, puntuale ed esaustiva. Nel caso di conguagli di elevato importo, inoltre, le imprese non avevano adottato misure per attenuare l'impatto della bolletta, senza informare adeguatamente gli utenti sulla possibilità di rateizzare né sui termini di pagamento più lunghi. 

"Nell'ultimo anno abbiamo sommerso l'Antitrust di esposti in cui denunciavamo la giungla delle fatturazioni errate e le pratiche scorrette dei gestori dell'energia a danno degli utenti, e finalmente l'Autorità ha accolto le nostre denunce sanzionando gli operatori", spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi. "Quando un cittadino riceve una bolletta con consumi errati, o quando deve ottenere il rimborso delle maggiori somme pagate, inizia per lui una vera e propria 'odissea' che spesso porta l'utente allo sfinimento e alla resa, pagando le bollette pur non essendo tenuto a farlo, o rinunciando ai propri diritti. In tal senso la multa dell'Antitrust è importantissima perché accerta in modo inequivocabile le scorrettezze dei gestori che il Codacons denuncia da anni". E davanti alla possibilità di un ricorso, Rienzi è già sul piede di guerra: "Ora difenderemo la sanzione al Tar del Lazio, certi che le società dell'energia, anche di fronte all'evidenza, tenteranno di non pagare la multa ricorrendo alla giustizia amministrativa".

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