Nuovo studio made in Italy su e-cig: "Ok la salute, ma non si smette"

14 giugno 2016 ore 17:45, Andrea De Angelis
Ma le sigarette elettroniche fanno davvero male? Oppure sono innocue e pertanto ottime compagne di lotta nella battaglia contro il tabacco? E se invece fossero poco utili in tal senso? I punti interrogativi, come noto, sono tanti. Per questo un nuovo studio, i cui risultati completi si avranno solo fra tre anni, sta cercando di dare le prime, importanti risposte. 

Lo studio, tutto italiano, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Tobacco Control che ha seguito per due anni quasi mille tabagisti con l’intento di verificare sicurezza ed efficacia delle e-cig, i cui risultati sono però ancora parziali perché l’elaborazione completa dei dati è attesa, appunto, per il 2019.
"I dati pubblicati sono comunque di grande importanza - spiega Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e tra gli autori dello studio -, poiché ancora oggi in tutto il mondo, ci sono scarsissime informazioni sulla sicurezza a 24 mesi delle e-cig, e il dibattito scientifico è molto acceso. Nello specifico, da questo studio abbiamo a disposizione dati sulla sicurezza di 229 persone che le utilizzano da almeno due anni, mentre ad oggi il campione totale era inferiore a 100 soggetti. Sostanzialmente, lo studio conferma che la sigaretta elettronica può essere un’alternativa per gli ex fumatori per non tornare a usare sigarette tradizionali, ma la sua efficacia per smettere di fumare è minima. Inoltre, anche se ci sono state più irritazioni o infiammazioni alle vie aeree superiori tra quanti usano contemporaneamente sigarette elettroniche e tradizionali, non sono emersi gravi effetti collaterali per chi usa e-cig, un dato particolarmente importante".

Nuovo studio made in Italy su e-cig: 'Ok la salute, ma non si smette'
Insomma, più utili per non ricominciare a fumare che per smettere.
Ma è chiaro che a qualcuno potrebbe anche essere utile per questo secondo motivo. Ciò che più interessa, inoltre, è capire se fanno male o meno. Questo è sicuramente il dato più importante, specie perché la vendita sta aumentando dopo un periodo di flessione, in Italia e nel mondo (importanti i numeri, ad esempio, degli Stati Uniti). 


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