Pellè incanta tifosi (e tifose), ma è in dubbio venerdì con la Svezia

14 giugno 2016 ore 15:51, Andrea De Angelis
Forse è l'attaccante più sbobbato della Serie A, uno che Antonio Conte è dovuto andare a pescare all'estero visto che nello Stivale non lo conosceva praticamente nessuno. Eppure di reti ne ha fatte, eccome. Cinquanta con il Feyenoord in quasi altrettante partite, 28 in due stagioni al Southampton, in Inghilterra. 

In Italia però poco o niente. Prima alla Sampdoria, poi al Parma. Poche presenze, ancor meno reti. Lui, pugliese come Conte, che vanta 194 centimetri di altezza per 84 chili di peso. Un fisico praticamente perfetto, già da giovanissimo quando nella sua regione lo notarono. Ma l'esplosione avverrà solo nel 2012, in Olanda, quando di anni ne ha già ventisette. Ora, da trentunenne, la consacrazione su un palconscenico importante come quello degli Europei in Francia. 
Ieri Pellè è stato tra i migliori in campo e non solo per il goal realizzato, quello arrivato a un solo giro di lancette dal termine. Il Graziano azzurro ha corso per novanta minuti, recuperato palloni nella sua metà campo, fatto da sponda ai compagni, dialogando prima con Eder e poi con Immobile. Ha sfiorato la rete con un colpo di testa finito di poco a lato, prima di realizzare il punto del due a zero che ha permesso a milioni di italiani di non soffrire durante il tempo di recupero. Un destro apparentemente facile, ma dalla coordinazione perfetta

Pellè incanta tifosi (e tifose), ma è in dubbio venerdì con la Svezia
Ora, però, lascio tutti con il fiato sospeso.
Infatti davanti sembra essere l'unica, vera certezza di Conte. Ma ieri per lui c'è stato anche un infortunio delicato, alla mano. Un problema che lo ha costretto a saltare l'allenamento e che lo tiene in dubbio (ma salvo sorprese venerdì sarà regolarmente in campo contro la Svezia) per la prossima gara. Graziano Pellè sarà visitato all'ospedale per ulteriori accertamenti riguardo l'infortunio al dito avvenuto ieri durante il match contro il Belgio. Il centravanti dell'Italia nel corso della ripresa era stato soccorso dallo staff medico azzurro per un trauma alla mano. Da valutare dunque l'entità del danno che comunque oggi ha fatto saltare l'allenamento all'attaccante.

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