Maxi multa dell'Antitrust ai colossi energetici: ma in tasca ai cittadini, cosa torna?

14 giugno 2016 ore 17:43, Americo Mascarucci
L'Antitrust ha multato i colossi dell'energia con l'accusa di "pratiche aggressive nella fatturazione dei consumi". 
Acea, Edison, Eni, Enel energia ed Enel servizio elettrico dovranno sborsare 14 milioni e mezzo di euro.
Bollette inviate nonostante segnalazioni di disservizi nella fatturazione con multe per ritardato pagamento, pagamenti in eccesso non restituiti, multe applicate anche in caso di ritardato pagamento non addebitabile all'utente. 
Questi i rilievi maggiori.  
Le multe sono varie e diverse "in considerazione delle specificità di ciascuna condotta e della dimensione dei fenomeni riscontrati".
Acea ed Eni sono state multate per 3,6 milioni, Enel Energia per 2,9 milioni, Enel Servizio elettrico per 2,6 milioni ed Edison per 1,7 milioni. 
Le pratiche commerciali aggressive riscontrate sarebbero di vario tipo. 
L'Antitrust avrebbe accertato in primo luogo una gestione inadeguata delle istanze e delle comunicazioni di clienti finali che lamentavano la fatturazione di consumi divergenti da quelli effettivi per deficienze del processo di fatturazione o malfunzionamenti dei sistemi informatici e alla mancata sospensione delle attività di riscossione nell'attesa di una risposta chiara, puntuale ed esaustiva. 
Nel caso di conguagli di elevato importo, inoltre, le imprese non avevano adottato misure per attenuare l'impatto della bolletta, senza informare gli utenti sulla possibilità di rateizzare, né sui termini di pagamento più lunghi. 
Una seconda pratica scorretta riguarderebbe la mancata o ritardata restituzione di importi dovuti a vario titolo ai clienti finali. L'Autorità ha ritenuto, infatti, che le modalità adottate dai cinque operatori non hanno permesso ai consumatori di ricevere pienamente e tempestivamente quanto versato in eccesso per la fornitura di energia elettrica o di gas. 
Per le due società del gruppo Enel, infine, sarebbe stata accertata una terza pratica scorretta, che consisteva nell'addebito degli interessi di mora per tardivo pagamento, anche in caso di bollette recapitate in ritardo o non recapitate e in presenza di un reclamo. 

Enel non ci sta e ribatte: "La nostra condotta è aderente ai più elevati canoni della diligenza professionale e del tutto rispondente alla normativa di settore. Ci riserveremo di tutelare le nostre ragioni nelle sedi più opportune".
Fin qui l'Antitrust, ma cosa cambia per i clienti? Che vantaggi ricaveranno? Le "aggressioni" di cui sarebbero rimasti vittime saranno "rimborsate" con i soldi delle multe? Difficile crederlo. 
Il Codacons tuttavia parla di vittoria dei propri esposti e, certo del ricorso da parte delle aziende, assicura che difenderà le multe al Tar. E per il futuro? L'intervento dell'Antitrust risolverà qualcosa o si procederà con l'andazzo di sempre?





 

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