Corteo anti-riforma del lavoro a Parigi: volti coperti, feriti e scontri: IL VIDEO

14 giugno 2016 ore 16:38, intelligo
Di Mario Grassi

La nazione in allerta terrorismo dopo l’uccisione questa mattina di due poliziotti da parte di un estremista, i francesi in piazza contro la riforma voluta dalla ministra del Lavoro Myriam El Khomri che da settimane mobilita i sindacati per un strenua resistenza.  In migliaia a Parigi da tutta la Francia per quella che, secondo il sindacato Cgt, è la più grande dimostrazione di forza da tre mesi a questa parte contro la Loi Travail: 700 gli autobus  nella città la cui zona ovest è stata bloccata da un’agitazione dei tassisti i quali si lamentano di concorrenza sleale. Poco dopo la partenza da Place d’Italie nel XIII arrondissement e diretto agli Invalides nel VII, sono iniziati scontri e violenze.
Corteo anti-riforma del lavoro a Parigi: volti coperti, feriti e scontri: IL VIDEO
Al passaggio dei manifestanti centinaia di casseur  con il volto coperto hanno distrutto tutto, vetrine di negozi, pensiline dei bus e tutte le suppellettili che costituiscono il decoro urbano della città. La polizia ha risposto con cariche e lacrimogeni fermando 12 persone. Le Monde riferisce che un uomo è rimasto ferito alla schiena da un razzo che ha preso fuoco e almeno altre due persone sono rimaste ferite. Il quotidiano francese pubblica anche le foto di chi protesta  che si rifugia nei palazzi per sfuggire alle violenze e ai lacrimogeni.
Si ferma anche la società ferroviaria Sncf, la quale riporta che il 90% dei collegamenti ad alta velocità è in funzione e gli altri servizi sono in attività al 70% circa. 
In tutto ciò comparando con l’Italia si può ben notare come l’opinione pubblica in Italia abbia avuto atteggiamenti ben più morbidi nei confronti della legge Fornero prima e del Jobs Act poi, con sindacati non troppo decisi e lavoratori che non hanno reagito con la stessa veemenza. A questo punto si può pensare che la tecnica di un adattamento progressivo in più passaggi sia stato più efficace e facile da far metabolizzare che non un cambio radicale in più c’è da dire che per ogni giorno di sciopero un dipendente medio perde  circa un centinaio di euro che di questi tempi messi in tasca fanno comodo.
autore / intelligo
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