Femminicidio, Puppato (Pd): “E' indiscutibilmente una strage e per Boschi dovere occuparsene"

14 giugno 2016 ore 16:42, Lucia Bigozzi
“Il femminicidio è una strage, qui non si tratta di verificare la perfetta coincidenza letteraria del termine col fatto”. Netto il punto di vista della senatrice dem Laura Puppato sul fenomeno rispetto al quale il ministro Boschi ha annunciato una task force con tra gli esperti, anche Lucia Annibali, l’avvocato sfregiato con l’acido da due sicari incaricati dall’ex fidanzato. Ma c’è anche la polemica aperta da Nicola Porro nell'intervista con Intelligonews.

Nicola Porro replica al ministro Boschi scrivendo che “il femminicidio non è una strage”. Cosa risponde?

"Immagino che sostenga che non avviene nello stesso momento per una quantità di persone elevata ma i dati parlano chiaro: 150 donne vittime di femminicidio in un anno anche in Italia; quindi al di là delle opinioni di Porro, pur legittime, ma non si tratta di verificare dal punto di vista letterario la perfetta coincidenza del termine col fatto, bensì si tratta di comprendere che questa escalation di fatto, ci restituisce una quantità impressionante di donne uccise per questo malcelato senso della proprietà che ancora esiste, nonostante tutti gli sforzi legislativi e culturali. Quindi che sia una strage mi pare indiscutibile e il fatto che avvenga come uno stillicidio di casi e non tutto insieme, cambia poco la sostanza e la gravità del fenomeno". 

Femminicidio, Puppato (Pd): “E' indiscutibilmente una strage e per Boschi dovere occuparsene'
Come valuta la task force anti-femminicidio annunciata dal ministro Boschi che ha chiamato a farne parte, tra gli altri, Lucia Annibali?

"Penso che sia indispensabile proprio perché è un allarme grave: quando fatti di questa natura producono un incremento degli eventi, il rischio viene percepito in maniera così alta che una ministra per le pari opportunità come la Boschi deve assolutamente occuparsene. Il tema è complesso, non si risolve semplicemente scrivendo una nuova legge, questo è quello di cui ci siamo resi conto tutti; di qui la necessità di attivare la cosiddetta task force per riuscire a mettere a punto gli aspetti di carattere culturale, psicologico, le soluzioni anche a partire dal sistema da mettere in campo dopo la denuncia ma anche prima sul versante della prevenzione. Dobbiamo anche cercare di far in modo che nelle scuole si ragioni molto del rispetto della convivenza, del rispetto. C’è la necessità di coinvolgere ogni elemento della società per fare in modo che non vi sia il perpetuarsi di una strage che lascia sgomenti, attoniti e crea paura: pensare a una figlia, a una madre, viene da riflettere su questioni perché ti rendi conto che la soluzione sta anche nell’assunzione di una responsabilità, di una consapevolezza generale". 
autore / Lucia Bigozzi
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