Orlando, Adinolfi: "Ora che il killer era gay non scenderò sullo stesso piano del mondo Lgbt"

14 giugno 2016 ore 17:04, Andrea De Angelis
Lo avrebbe affermato anche l'ex moglie del killer: "Omar era gay". La strage di Orlando mostra un nuovo aspetto, per certi versi clamoroso. Si era parlato infatti nelle prime ore di odio omofobico di matrice religiosa. Ora i commenti cambiano, si moltiplicano. Impazzano. Il dolore per le vittime finisce, quasi, in secondo piano. IntelligoNews ne ha parlato con Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia e direttore de La Croce Quotidiano...

Il killer di Orlando, stando alle ultime dichiarazioni, era gay. E ora c'è chi dà la colpa alle religioni monoteiste, intrinsecamente intolleranti verso gli omosessuali. Come commenta?
"Io vedo intolleranza e sciacallaggio compiuto su quei poveri morti da parte di chi, come alcuni politici espressione del mondo Lgbt, anziché racchiudersi in preghiera ed esprimere dolore e cordoglio hanno scelto la via della strumentalizzazione. Una via che non ripercorreremo certo noi dicendo che l'assassino era un gay. Qui bisogna ragionare sul mix di odio che introduce una società profondamente violenta, sicuramente bisogna ragione sull'utilizzo delle armi da fuoco e poi restano sullo sfondo una serie di frequentazioni che non possono essere banalizzate, come quella con l'Arabia Saudita o come i corsi dell'Imam iper-radicale, fino alla telefonata di giuramento di fedeltà all'Isis". 

Venendo alle accuse mosse alle religioni?
"Il  narrare le religioni come oppio dei popoli non è un tentativo che per la prima volta viene intentato dalla comunità Lgbt. Un percorso questo già compiuto, si parte dicendo che sono pericolose, si lavora per smontarle e si profila così una società liberticida con bavagli, silenzi e carceri". 

Orlando, Adinolfi: 'Ora che il killer era gay non scenderò sullo stesso piano del mondo Lgbt'
La patologia, la follia si serve della religione e non viceversa, o no? Anche la democrazia può diventare strumento di morte.
"Il mix attorno a cui nasce l'evento tragico di Orlando va depurato da schemi ideologici di qualsiasi natura. Tentare di utilizzare i morti per costruire una società dove sia limitata la libertà di parola è un'operazione da sciacalli. Questo è fondamentale, se il meccanismo diventa questo basta un semplice ragionamento: c'è lì la legge contro l'omofobia? C'è il matrimonio omosessuale? Sì, ci sono. Poi però c'è pure la strage di Orlando. Il che vuol dire che quegli apparati ideologici non servono a niente per prevenire simili follie. O si analizzano fattori endogeni e internazionali che si fondono in maniera molto pericolosa, oppure se ognuno pensa a coprire la propria posizione ideologica siamo davanti a una pratica sciacallesca, direi indifendibile. La riflessione diventa sterile, debole. A me è stato bloccato l'utilizzo del Popolo della Famiglia su Facebook e scopro che ne è stato segnalato il profilo da centinaia di utenti. Scopro che in giro per la rete lo stesso trattamento è stato utilizzato verso altri profili, diciamo così, di area cristiana che avevano posizioni no gender. In tutto il mondo, non solo in Italia. Se questi sono i meccanismi io sono molto preoccupato dal tipo di società che ci preparano...". 

In queste ore sta passando il concetto che il killer, poiché omosessuale represso dalla sua religione, dalla famiglia e quant'altro, di fatto è stato costretto a nascondersi, finendo poi per uccidersi o per uccidere. Anche questa è strumentalizzazione?
"Prima il problema era il suo essere estremista religioso. Adesso è un gay, ma la colpa è sempre della religione. Le due cose non stanno insieme no? Bisogna ragionare su cause un pochino più profonde. Se semplicemente si vuole appiccicare la biografia di questa persona su un lavoro ideologico, signori è pericolosissimo! Altrimenti io potrei dire che è colpa dei gay, sono stati loro. Ma sarei scemo se dicessi una cosa del genere! L'assassino è un gay, quindi sono i gay ad avere problemi mentali? Sarebbe una semplificazione cretina. Ma è identicamente cretino dire che la colpa è dell'omofobia. Il problema della strage di Orlando è dentro una serie di cause complesse. Se si usa la strage per un uso sciacallesco siamo davanti a un qualcosa di semplicemente inaccettabile". 
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