Omar Mateen era gay? Cosa cambierebbe questa versione

14 giugno 2016 ore 17:14, Lucia Bigozzi
Particolari agghiaccianti dietro la strage di Orlando. Emergono dettagli sul profilo del killer che ha ucciso 50 persone facendo irruzione in un locale frequentato da omosessuali. Sai tratta di dettagli al vaglio degli inquirenti che cercano di capire cosa è scattato nella mente di Omar Mateen, di origini afgane ma cittadino americano e perché è entrato in quel locale per omosessuali con le armi in pugno. A modificare il quadro iniziale degli indizi, ci sono le deposizioni di alcuni testimoni che riferiscono – come hanno riportato numerosi media – le frequentazioni dell’uomo nello stesso locale della strage, da almeno tre anni. 

Omar Mateen era gay? Cosa cambierebbe questa versione
C’è anche chi ha aggiunto di averlo visto nel night club sempre da solo, anche ubriaco al punto da diventare perfino molesto. C’è anche un altro indizio
che per il momento fa ritenere che quelli precedenti non fossero solo e semplicemente dei sopralluoghi da parte dell’uomo: un giovane ha riferito al Los Angeles Time di essere stato in contatto per un anno con Omar Mateen, attraverso una app per incontri omosessuali, mentre un suo conoscente ha dichiarato di aver frequentato proprio con lui alcuni locali punti di incontro per omosessuali. 
Infine ci sono le dichiarazioni della ex moglie di Omar Mateen, secondo la quale l’uomo avrebbe avuto un orientamento omosessuale. Versione che non corrisponde a quella dei colleghi di lavoro della guardia giurata che ricordano come, invece, fosse abbastanza incline ad avanzare commenti di matrice omofoba durante le conversazioni tra di loro. 

Dettagli da verificare, incroci da far combinare, riscontri sui quali testare gli elementi su cui si basa il lavoro degli investigatori: lavoro complesso per gli inquirenti perché complessa è la ricostruzione della personalità di un uomo che armato fino ai denti ha fatto irruzione in un locale, aperto il fuoco e ucciso 50 persone. 

Sul caso della presunta omosessualità del killer di Orlando, si è aperto un dibattito, particolarmente acceso anche in Italia. Se ne stanno occupando numerosi talk tv, in uno dei quali un esponente di Gaynet ha avanzato l'ipotesi che l'uomo potrebbe aver in un certo senso interiorizzato un sentimento omofobo, avendolo a sua volta subìto in passato. Per Mario Adinolfi, il "mix attorno a cui nasce l'evento tragico di Orlando va depurato da schemi ideologici di qualsiasi natura". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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