Tutto quello che (forse) non sapevate sul Mondiale dei mondiali

14 luglio 2014, Micaela Del Monte
Si è concluso ieri sera con la (meritata) vittoria della Germania il Mondiale dei mondiali, in un'edizione che ha avuto parecchie particolarità. 

Non solo perché si è svolta nella patria del calcio e ha avuto quindi un particolare fascino, soprattutto per il brasiliani, ma anche perché è stato caratterizzato da stravaganti e rilevanti avvenimenti che lo rendono così uno dei Mondiali più belli e strani della storia di questa competizione. L'edizione 2014 (la 20esima) dei Campionati del Mondo ha infatti battuto una serie di record che duravano da tempo, con clamorosi colpi di scena e risultati mozzafiato come Spagna-Olanda 1-5 nella prima giornata a Brasile-Germania 1-7 in semifinale, e molto altro ancora. 

Tutto quello che (forse) non sapevate sul Mondiale dei mondiali

Ad esempio, partiamo da alcuni dati rilevanti:

 - La squadra di Joachim Loew ha vinto il titolo senza mai ricorrere ai rigori, ma solo due volte (con Algeria e Argentina) ai supplementari. 

- Manuel Neuer, tra i quattro portieri semifinalisti, è risultato il meno battuto (solo 3 gol al passivo, così come l’olandese Cillessen) e la Germania è anche il miglior attacco del torneo, con 18 centri all’attivo (eguagliato il primato del Brasile 2002). 

- La miglior difesa in assoluto è quella della Costa Rica (2 gol presi, di cui 1 su rigore). 

- James Rodriguez (Colombia) è il capocannoniere, grazie alle sue 6 reti in appena 5 gare.

- C’è poi l’ottimo primato individuale di Miro Klose che, con 16 reti, è ora il miglior marcatore all-time nella storia dei Mondiali.

- Sono state segnate 171 reti, come a Sudafrica 2010, record assoluto, ma ben 8 gare sono finite ai supplementari o rigori.
 
- L’altro primato individuale battuto è quello del 43 enne portiere colombiano Mondragon, il giocatore più anziano a scendere in campo in una fase finale.

- Ma il dato più bello e importante è quello dell’età: la Germania aveva 14 giocatori Under 25 nella sua rosa. Il futuro, quindi, come hanno già dimostrato, è dalla loro.

- C'è anche da ricordare che questo in Brasile è stato il primo Mondiale per la Bosnia. 

Parliamo ora un po' della squadra padrona di casa, il Brasile: È la terza volta nelle ultime 4 edizioni che la squadra di casa viene eliminata in semifinale (Corea del Sud nel 2002, Germania 2006 e Brasile 2014). Nel 1990 la stessa sorte era toccata all’Italia. Il Brasile per la terza volta consecutiva non riesce a raggiungere la finale, dopo le eliminazioni nei Quarti in Germania 2006 e in Sud Africa 2010. 

Lo squadrone zeppo di fenomeni che nelle tre precedenti edizioni (Usa 1994, Francia 1998 e Corea del Sud 2002) aveva raggiunto sempre la finale vincendo il titolo due volte su tre, sembra solo un lontano ricordo ed in effetti lo è a causa di una generazione di grandi fenomeni a cui non è seguito un ricambio all’altezza. I verdeoro infatti in avanti non hanno inciso affatto. Gli attaccanti carioca, ad eccezione di Neymar (4 gol) hanno convinto ben poco in questa edizione del Mondiale. Non è un caso che i gol sono venuti per lo più dal reparto arretrato (Oscar 2 e David Luiz 2)

In oltre, dopo la semifinale persa contro la Germania, il Brasile è diventata la terza nazionale a incassare 5 reti nel primo tempo di un Mondiale, dopo Zaire e Haiti nell’edizione del 1974. Per il Brasile il 7-1 di ieri sera è la peggiore sconfitta della storia ed è anche il record del peggior passivo per la nazionale ospitante

Qualche dato invece sulla vincitrice: 

La Germania in quest’edizione è stata la prima nazionale a raggiungere le semifinali in quattro edizioni consecutive del mondiale: nel 2002 ha perso in finale proprio col Brasile, nel 2006 è arrivata terza in casa dopo la sconfitta con l’Italia poi Campione del Mondo in semifinale, nel 2010 è arrivata sempre terza dopo la sconfitta con la Spagna poi Campione del Mondo in semifinale e quest'anno ha di nuovo centrato l'obiettivo salendo sul podio delle squadre con il maggior numero di stelle sulla maglia (Brasile 5, Italia e Germania 4 e Argentina e Uruguay 2). 

Passiamo alle strane richieste delle federazioni ospitate: Diete, scorte e console per i videogiochi. Ma anche specchi riscaldati per Cristiano Ronaldo, il sapone esclusivamente liquido per i francesi, i letti nuovi per il Cile e i sei canali in spagnolo per l'Honduras. Ma anche i test anti-rumore rigorosi per le stanze dove alloggiavano gli uruguayani e soprattutto il muro di protezione costruito intorno al centro sportivo dei sudamericani per salvaguardare gli allenamenti da occhi indiscreti. Insomma, come al solito ce n'è per tutti i gusti. 

Tutto quello che (forse) non sapevate sul Mondiale dei mondiali
Ma questo è stato anche il Mondiale dei portieri e non di Messi, Cristiano Ronaldo o di chissà chi altro: 

- Per il Costa Rica è il Mondiale dei record, i sudamericani hanno infatti raggiunto lo storico traguardo dei quarti di finale, cedendo solo ai rigori all’Olanda, e il grande merito va soprattutto a Keylor Antonio Navas, che uscito imbattuto dal campo nei 120' dal Mondiale, con appena due gol al passivo, subiti contro l’Uruguay all’esordio e agli ottavi di finale nella sfida alla Grecia. Per questo motivo la citta natìa di Navas, Pérez Zeledòn, ha voluto celebrarlo omaggiandolo con l’intitolazione di uno stadio.  In oltre Navas è diventato particolarmente noto per i suoi allenamenti "a base" di palline da tennis, ed è probabilmente  questo il motivo del suo successo e del suo soprannome "acchiappatutto".

- Come detto Mondragon, il portiere della Colombia, è entrato nella storia per essere il giocatore più vecchio a partecipare ad un Mondiale di calcio. Con i suoi 43 anni ha infatti battuto il record del camerunense Roger Milla (42 anni).

- Non scordiamoci di Tim Krul, il terzo portiere olandese che è stato fatto entrare al 120' da Van Gaal nella sfida contro il Costa Rica. L'allenatore Oranje si è tenuto volutamente un cambio per far sì che il portiere del New Castle entrasse in campo appositamente per i rigori. Fino a quel giorno Krul aveva parato solo 2 rigori su 34 in carriera (di cui uno a Lampard), ne ha parati 2 su 5 nel giorno più importante permettendo all'Olanda di approdare in semifinale contro l'Argentina, incontro poi perso ai rigori a causa di due parate di Romero. Chi di rigore ferisce di rigore perisce viene da dire... 

- Romero, appunto. Il portiere che è passato da riserva a eroe. L'estremo difensore sudamericano giunge in Italia alla Sampdoria in Serie B. In quella stagione ha alternato gravi errori a miracoli. Il pubblico blucerchiato non lo accetta mai pienamente e alla fine della stagione 2012/2013 Romero viene così ceduto in prestito al Monaco. Per l'argentino inizia così uno dei periodi più difficili della carriera: al Monaco Massimo Ranieri lo lascia in panchina preferendogli Subašic. La sua rinascita avviene solo grazie alla fiducia del Ct albiceleste Sabella. 

- Forse non tutti lo sanno, ma uno dei portieri migliori di questo Mondiale, ovvero il messicano Ochoa, è senza contratto. Infatti il suo contratto con la squadra francese dell’Ajaccio è da poco scaduto ed è quindi svincolato. Ochoa non ha ancora trovato un nuovo club, ma in Brasile ha disputato la partita della vita salvando di fatto il suo Messico dagli attacchi dei padroni di casa.

- Da non sottovalutare non è neanche il portiere degli Stati Uniti Tim Howard che durante la partita persa per 2-1 contro il Belgio ai supplementari, il trentacinquenne portiere dell’Everton ha rappresentato un vero e proprio muro invalicabile per 90 minuti, stabilendo il nuovo record di parate in una partita della Coppa del Mondo. Howard ha infatti bloccato per 15 volte i tiri provenienti dai piedi dei Diavoli Rossi belgi, superando lo storico primato stabilito nel lontano 1978 dal peruviano Ramón Quiroga, che riuscì a parare tutti i tredici tiri dell’Olanda nello specchio della porta, regalando uno storico 0-0 alla sua squadra. Rilevante è però il fatto che Howard è affetto da Sindrome di Tourette.
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