Nucleare, Pontecorvo (com. Ebraica): “Voltafaccia di Obama. Aumenterà il pericolo jihadista”

14 luglio 2015, Andrea Barcariol
Intervistato da IntelligoNews, Gianluca Pontecorvo, co-fondatore del progetto Dreyfus e membro della Comunità Ebraica, spiega la dura posizione dello Stato d’Israele dopo il raggiungimento dell’accordo tra le principali potenze mondiali e Teheran sul nucleare iraniano.

Da Vienna è arrivata una brutta sorpresa per Israele.
Nucleare, Pontecorvo (com. Ebraica): “Voltafaccia di Obama. Aumenterà il pericolo jihadista”


«Il problema del nucleare iraniano non nasce oggi, c’è da diversi anni. L’Iran vuol far scomparire dalla carta geografica Israele, le loro dichiarazioni non sono solo antisioniste ma pregne di contenute antisemiti. Lascia interdetti e amareggiati il comportamento dell’America che, dalla nascita dello Stato di Israele, era stata un grande alleato, ma ora con Obama e Kerry vede cambiare completamente assetto sotto il profilo geopolitico».

Netanyahu ha parlato di “resa all’asse del male”. Non pensa siano parole eccessive?


«A livello geopolitico la posizione dell’Iran sul nucleare non è mai stata chiara per una questione di supremazia e predominio all’interno del mondo musulmano e del meccanismo di lotta fratricida tra sciiti e sunniti».

Il pericolo è che con l’abolizione delle sanzioni per l’Iran, in cambio di controlli e ispezioni, questi soldi vengano investiti in armi e terrorismo?

«Le sanzioni fino a oggi hanno funzionato e hanno costretto l’Iran a contenere le proprie mire espansionistiche nei confronti delle zone adiacenti e a fare politiche militari sottotraccia. Non ci dimentichiamo che i pasdaran, le truppe dell’esercito iraniano, sono presenti in tutti i conflitti locali, dalla Siria allo Yemen. Questo accordo rappresenta un cambio storico che mette a repentaglio gli assetti mediorientali e aumenta anche il pericolo dello jihadismo internazionale. Con questo accordo gli Stati Uniti abbassano le difese permettendo all’Iran di prendere il predominio sulla zona».


Adesso come risponderà Israele?

«Netanyahu è stato preso in giro sul web per quel famoso discorso all’Onu, quando si presentò con un foglio di carta su cui era disegnata una bomba. Le sue parole furono dure, ma dall’opinione pubblica fu deriso perché la sua posizione sul nucleare iraniano sembrava un’ossessione. Oggi purtroppo i fatti dimostrano che aveva ragione, l’Iran potenzialmente potrebbe avere un’arma nucleare. E’ difficile capire, a breve, quali potranno essere le reazioni dello Stato di Israele. Tutto questo si sarebbe potuto evitare con una presa di coscienza più forte dell’Occidente e degli Stati Uniti, che con Obama è venuta sempre più a mancare. Ci auguriamo che nonostante questa scellerata decisione tutto vada sempre verso la pace che però oggi è stata messa in discussione».



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