Parla l'ex moglie di Berardi: "Torturato fino all'ultimo giorno. Nostri figli provati e increduli"

14 luglio 2015, Marta Moriconi
Parla l'ex moglie di Berardi: 'Torturato fino all'ultimo giorno. Nostri figli provati e increduli'
Finalmente una buona notizia, Roberto Berardi, l’imprenditore italiano detenuto da due anni e sei mesi in Guinea Equatoriale è finalmente uscito dal carcere di Bata, dove è stato tenuto a lungo in isolamento, il 9 luglio scorso. 
IntelligoNews ha contattato Rossella Palumbo, ex moglie dell'imprenditore e madre dei suoi due figli, in aeroporto ad attendere l'atterraggio del volo nel quale viaggia l'uomo. In esclusiva ci ha raccontato emozioni e stato d'animo suoi e della sua famiglia. Con un ringraziamento speciale al senatore Luigi Manconi. 

Rossella, come sta? Immaginiamo che non riesca ancora a dimenticare quanto avete sofferto come famiglia?

"Sul passato posso dire che i nostri ricordi sono bruttissimi, non li dimenticheremo facilmente. Roberto è stato torturato psicologicamente e fisicamente fino all'ultimo giorno. Ogni volta si rimandava con qualche motivazione assurda il suo ritorno: quella è stata una tortura psicologica molto dura per lui".

Riuscivate a comunicare con lui?

"Di rado, riusciva a farsi passare un telefonino, per lui importantissimo. L'unico mezzo per rimanere in vita. Altrimenti noi non avremmo potuto avere notizie e dargli la forza per resistere". 

E' all'aereoporto? Come lo immagina dopo due anni e mezzo? 

"Si sono già qui. Me lo aspetto diverso da come era. So che è dimagrito tantissimo, ha avuto due anni terribili, sarà segnato a tutti i livelli, ma siamo sicuri di riuscire ad aiutarlo a riprendersi. Noi cercavamo di vedere le cose giorno per giorno, per ora lo aspettiamo e poi domani sarà lo stesso, useremo lo stesso metodo. Quello che succederà adesso non lo sappiamo, affronteremo le problematiche di volta in volta".  

Chi vuole ringraziare?

"Tutti gli amici che ci sono stati vicino. E il senatore Manconi che è stato fantastico, sempre presente anche nelle difficoltà, quando non sapevamo più cosa fare. Ci ha sempre aiutato con le giuste parole di sostegno, non lo dimenticherò mai". 

Come stanno i suoi figli, cosa significa per loro riabbracciare il padre? 

"Per Giulia e Marco è difficile. Sono molto provati e non riescono ancora ad immaginare che il padre riesca a tornare, sono felici ma ancora increduli". 


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