Grecia, per Di Maio "Tsipras traditore, ha favorito Equitalia Europea"

14 luglio 2015, Americo Mascarucci
Grecia, per Di Maio 'Tsipras traditore, ha favorito Equitalia Europea'
È nata Equitalia Europa? È ciò che ritiene il vice presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio esponente del Movimento 5Stelle il quale ha lanciato un appello al parlamento greco affinché mandi a casa il premier Tsipras e consenta ai greci di tornare alle urne. 

"Hanno inventato l'Equitalia europea, per questo ce l'ho con Tsipras: hanno trovato il modo per espropriare un Paese dei propri beni. Tsipras ha fatto una resa totale, incondizionata" è l’attacco di Di Maio che ritiene una sconfitta l’accordo raggiunto fra Atene e la Troika. Equitalia: evocare questo nome in Italia fa più impressione di un ago conficcato nel braccio per prelevare il sangue. Equitalia è sinonimo di tasse e soprattutto di riscossioni forzate, messe in mora ecc. 

L’ultimo programma di aiuti concessi alla Grecia in cambio delle riforme che Atene si è impegnata a realizzare in contemporanea ad un pesante aggravio fiscale, ha permesso ai 5Stelle di coniare questo nuovo termine “Equitalia Europea” nel tentativo di dimostrare come grazie alla resa di Tsipras da oggi qualsiasi paese della UE in difficoltà si troverebbe di fatto espropriato della sovranità in favore di un commissariamento di tipo politico e finanziario

Un accordo che sta costando molto caro al primo ministro ellenico che nelle ultime ore ha visto crescere la fronda dei contestatori all’interno di Siryza il partito di estrema sinistra con cui ha trionfato alle ultime elezioni. Non solo, la sua maggioranza parlamentare si sta sfaldando e in Grecia è un susseguirsi di scioperi generali e di proteste a raffica contro le misure concordate con Bruxelles che a tutti sono apparse molto più draconiane ed umilianti di quelle proposte in precedenza dai creditori e respinte dal referendum. 

Il voto sulle riforme imposte dalla Troika alla fine sarà reso possibile grazie al sostegno dei partiti filo europeisti, Nuova Democrazia di Samaras e i Socialisti del Pasok che però, salvando la Grecia dal fallimento,potrebbero agevolare la caduta di Tsipras visto che il soccorso determinante delle opposizioni certificherebbe di fatto la morte politica della maggioranza. In questo contesto ha avuto gioco facile ad inserirsi Di Maio che ha accusato Tsipras di aver tradito la fiducia e le aspettative dei greci. 

Il primo ministro avrebbe fatto in pratica soltanto una sceneggiata, schierando il kamikaze Varoufakis contro l’Europa mostrando i muscoli e poi disinnescando la mina nel momento in cui ha capito che l’esplosione era alle porte e che il Paese sarebbe andato a zampe per aria. Con il risultato di aver messo ancora di più un risalto il proprio falliento politico ed ideologico. Forse se avesse accettato subito l’accordo senza convocare il referendum non avrebbe fatto la figura del cane che abbaia alla luna ma che poi nel momento cruciale non ha la forza, né il coraggio di azzannare preferendo ritirarsi con la coda fra le zampe.
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