Eurogruppo finito verso una soluzione europea, ma Merkel “non vede crisi sulle banche”

14 luglio 2016 ore 21:36, Luca Lippi
L'Ecofin, tenutosi il 12 ultimo scorso, ha chiesto alla Commissione di provvedere, entro 20 giorni, alla decisione sulle sanzioni che possono arrivare allo 0,2% del pil. Il Consiglio avrà poi altri 10 giorni per approvare le sanzioni. "Sono sicuro che alla fine raggiungeremo una soluzione intelligente", ha commentato il presidente di turno dell'Ecofin Peter Kazimir.
In concreto la sanzione è per quei Paesi che non hanno provveduto a correggere i deficit portandoli sotto il 3% del Pil. Per questo motivo Spagna e Portogallo sono state sanzionate, Portogallo e Spagna possono inviare entro dieci giorni alla commissione e all'Ecofin una "richiesta argomentata" per una riduzione della multa, che fatalmente potrà essere ridotta a zero.

Eurogruppo finito verso una soluzione europea, ma Merkel “non vede crisi sulle banche”

L’argomento principale della riunione dei ministri delle finanze dell’area euro (Ecofin appunto) è stata comunque quella della soluzione al problema delle banche italiane, al riguardo il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, rassicura che la soluzione sarà trovata entro il mese di ottobre.
L’affermazione che più di tutte ha sorpreso l’assemblea dopo il testa a testa sul rigore durato fino al giorno dopo il Brexit, è quella della cancelliera tedesca che ha chiaramente cambiato rotta: "Non vedo alcuno sviluppo verso una crisi. Per quel che riguarda l'Italia, ci sono colloqui intensi fra il governo italiano e la Commissione europea. Sono convinta che queste questioni, pur decisive, possano essere risolte bene".
Il presidente di turno dell'Ecofin, lo slovacco Peter Kazimir, ha aggiunto: "non bisogna farsi prendere dal panico sul settore bancario, soprattutto in alcuni Paesi". 
Secondo il ministro delle finanze, nonostante nel comparto servano riforme calibrate, allo stesso tempo è necessario "non eccedere con gli aumenti di capitale, non andare troppo in là con i requisiti". Anche perché le ricapitalizzazioni possono essere anche pericolose se sui mercati si diffonde l'idea che non c'è par condicio in giro per il mondo. Infine per Kazimir "non ci sono dati che dimostrino che le banche europee stanno sottovalutando i rischi".
Pier Carlo Padoan comunque rassicura tutti: “sia per la solidità del sistema bancario che per l'impegno del governo, molto attento a salvaguardare i risparmiatori”

autore / Luca Lippi
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