Ddl enti locali "con messaggio" di Alfano a Renzi: "Noi decisivi". Capito Verdini?

14 luglio 2016 ore 12:42, Americo Mascarucci
"Senza di noi il governo non ha la maggioranza, con noi può prescindere da tutti gli altri". 
Angelino Alfano è stato categorico all'assemblea del gruppo di Area Popolare al Senato dove è riuscito nell'intento di ricompattare il partito intorno alla prospettiva di sostenere il Governo ma avvisando al tempo stesso il premier Matteo Renzi che senza i voti Ncd il Governo non va da nessuna parte. Nemmeno con i voti di Ala. 
Ap ha votato al Senato il Disegno di Legge sugli enti locali dopo che si era parlato di possibili imboscate degli otto senatori dissidenti, desiderosi di uscire dalla maggioranza di Governo.
Il provvedimento è passato con 112 voti di senatori Pd, 17 delle autonomie, 29 di Ap (su 31, con due senatori assenti giustificati), 6 senatori del Misto e 3 di Gal. A questi voti si aggiungono quelli favorevoli di 13 (su 18) esponenti di Ala e delle tre senatrici ex leghiste fedeli a Flavio Tosi. Il totale è stato di 184 voti a favore.
Ap dunque si è ricompattata anche se dai senatori è comunque arrivata una forte rivendicazione circa la necessità di un tagliando del Governo per fare il punto della situazione e soprattutto approfondire l'argomento Ala, ossia l'appoggio determinante di Verdini al Governo. E Alfano sembra voler far capire a Renzi che se non vuole diventare a tutti gli effetti ostaggio di Verdini, deve rinsaldare l'alleanza con Ap. 

Le distanze tuttavia non sono del tutto appianate. 
"Sul referendum - spiega ad esempio Roberto Formigoni - l'impostazione di Renzi è lontana anni luce dalla nostra, e il No ha la stessa dignità del Si, laddove sull'Italicum dobbiamo pur dire qualcosa visto che parlano tutti, anche Franceschini".
Ddl enti locali 'con messaggio' di Alfano a Renzi: 'Noi decisivi'. Capito Verdini?
Come dire: noi la buona volontà di sostenere il Governo ce la mettiamo, ma Renzi deve venirci incontro accettando le nostre richieste: questo il messaggio. 
"I bluffatori sono stati smentiti" commenta soddisfatto Alfano mentre è il capogruppo Renato Schifani a rimarcare ai senatori che mai come oggi il gruppo si è dimostrato compatto. E lui ne riverndica a pieno titolio il merito.
Mentre sulla prospettiva di rientrare nel centrodestra Alfano precisa: "Bisogna capire da chi è fatto, da quella parte c'è un forte problema di identità".
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]