730 self service, ecco come fare la precompilata con l’aiuto di Agenzia entrate

14 luglio 2016 ore 23:59, Luca Lippi
L’agenzia delle Entrate si è attivata per facilitare la presentazione del 730 telematico, e rende noto di avere messo a disposizione dei contribuenti un nuovo servizio di assistenza dedicato alla precompilata, in vista della scadenza del 22 luglio, ultimo giorno utile per presentare la dichiarazione dei redditi. 
Sono state attivate postazioni web self service in molti uffici territoriali per fornire ai cittadini assistenza per l’invio della dichiarazione fai-da-te. 
La mappa degli uffici dove sono presenti le postazioni, insieme agli orari degli sportelli, è disponibile all'indirizzo: http://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/postazioni-di-assistenza.
E’ possibile godere dell’assistenza di funzionari dirante lelaborazione dell’invio della precompilata, e questo è comunque un servizio che consente di umanizzare il rapporto fra il contribuente e l’Agenzia Entrate, un’iniziativa a impatto positivo sia dal punto di vista operativo che di marketing, con l’avvicinamento delle Istituzioni al cittadino.
Fissata al prossimo 22 luglio la scadenza fissata per la dichiarazione dei redditi 2016, i contribuenti saranno dunque chiamati a presentare il modello 730 ordinario e precompilato. 

730 self service, ecco come fare la precompilata con l’aiuto di Agenzia entrate

In origine la scadenza era fissata al 7 luglio, lo slittamento al 22 è previsto per tutti coloro che hanno scelto la compilazione fai-da-te o che decidono di rivolgersi al CAF o ad un professionista abilitato, a condizione, però, che abbiano provveduto a presentare almeno l’80% delle dichiarazioni entro l’originaria deadline (7 luglio).
Per quanto riguarda i rimborsi e conguagli fiscali, con la nuova proroga per il modello precompilato,  questi potrebbero slittare e quindi la probabilità che in busta paga i dipendenti o i pensionati con l’assegno, potrebbero non trovare il rimborso irpef nella cedola di luglio
L’Agenzia delle Entrate, qualora il modello 730 precompilato venga inviato al Fiscoapportando modifiche, procederà con gli ordinari accertamenti su tutti gli oneri segnalati dal contribuente, inclusi anche quelli inviati dai soggetti terzi.
L’Amministrazione Finanziaria avrà 4 mesi di tempo per effettuare i suddetti accertamenti a partire dal termine previsto per la trasmissione, o viceversa a partire dalla data d’invio in caso di ritardo rispetto alla scadenza e che, quindi, possono prolungare i tempi dei rimborsi spettanti.
Lo slittamento dei rimborsi potrebbe verificarsi anche se:
- L’importo del rimborso superiore a 4mila euro: mediante la compensazione del credito con altri tributi il rimborso potrebbe andare sotto tale soglia, facendo sì che il contribuente eviti sia i controlli fiscali che gli slittamenti nel rimborso
- C’è incoerenze nelle modifiche (ritenute dal Fisco eccessive o sospette) al 730 precompilato: tali incoerenze giocheranno un ruolo centrale sulla base di specifici indicatori collegati quali, ad esempio, l’entità e il tipo delle integrazioni effettuate dal contribuente o il maggior rimborso rispetto alla dichiarazione proposta.
Se dopo gli accertamenti il contribuente ha diritto ai rimborsi, questi ultimi saranno erogati entro il 6° mese successivo alla scadenza valevole per la presentazione del modello 730.
In caso contrario, invece, ossia se il 730 precompilato sarà accettato senza modifiche, non scatterà alcun controlla da parte del Fisco e di conseguenza l’accredito dei rimborsi Irpef seguirà le normali scadenze di luglio (se reddito da dipendente) o di agosto (da pensione).

autore / Luca Lippi
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