Scontro treni, Fusaro: “Prova sistema che non funziona: la legge del profitto spietata"

14 luglio 2016 ore 10:41, Marta Moriconi
“Al di là delle singole responsabilità, stiamo assistendo a una tragedia gravissima prodotta da un sistema che non funziona e che essenzialmente si fonda sulla privatizzazione dei servizi”. E’ l’assunto dal quale Diego Fusaro, filosofo, parte per analizzare cosa c’è dietro lo scontro tra treni in Puglia, nell’intervista a Intelligonews. 

Esistono responsabilità dei privati (in senso lato) in questa tragedia? Certi servizi essenziali devono restare in mano pubblica? 

"Al di là delle singole responsabilità che certo vi sono ed è giusto fare emergere, direi in generale che stiamo assistendo a una tragedia gravissima prodotta da un sistema che non funziona e che essenzialmente si fonda sulla privatizzazione dei servizi, con alcune conseguenze degne di rilievo. Primo: in primo che non tutti possono usufruire di servizi di alto livello per cui si crea una polarizzazione anche nell’uso dei servizi. Secondo: se prevale la legge del profitto, prevale anche la legge del cercare di fare più profitto possibile a scapito del livello dei servizi e della sicurezza, come abbiamo visto nel caso tragico dell’incidente".

Scontro treni, Fusaro: “Prova sistema che non funziona: la legge del profitto spietata'
Provocazione: ormai gli animali viaggiano meglio dei pendolari. Ci preoccupiamo (giustamente) delle condizioni in cui viaggiano gli animali ma i pendolari lo fanno in condizioni agghiaccianti. Qual è la sua valutazione?

"Giustamente ci si preoccupa molto dei diritti degli animali e dei diritti in generale di tutte le forme dei viventi, poi concretamente però si assiste a queste scene di violazione dei più elementari diritti umani. Effettivamente i pendolari sono costretti a una vita infame, non solo per i servizi spesso scadenti, ma anche per il fatto che, per un verso si potenzia la linea ad Alta Velocità Torino-Milano-Bologna-Roma-Salerno e poi al tempo stesso si indebolisce, di depotenzia tutte le linee regionali e locali rendendo sempre più difficile la vita dei pendolari. Invece, bisognerebbe potenziare anche le linee provinciali, regionali, anche quelle meno ad altra percorrenza che uniscono centri meno importanti". 

Abbiamo spesso criticato l’Ue, ma qui i fondi europei c’erano, solo che non erano stati spesi. Qualche volta è anche colpa nostra quindi….

"Uno dei pochissimi aspetti positivi che ha l’Europa è che mette a disposizione dei fondi da utilizzare per dei servizi e poi paradossalmente noi non li utilizziamo e quindi tornano all’Europa con tutte le conseguenze che ne derivano. Questo va detto: stavolta la responsabilità è nostra e on ha senso dire che la colpa è dell’Europa, una volta tanto che essa è innocente". 

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