Il killer di Dallas? Un vendicatore ma "non odiava i bianchi": parla la madre

14 luglio 2016 ore 12:14, Lucia Bigozzi
Nessun odio verso i bianchi: è la versione della madre del killer di Dallas, che in una lunga intervista al sito TheBlaze, ragiona sul massacro dei poliziotti. Delphine Johnson, non giustifica il figlio per il gesto atroce che ha compiuto ma vuole spiegare, quantomeno prova a farlo, cosa può averlo spinto a quel punto: “Micah era arrabbiato perché nel 2016 gli afroamericani erano ancora trattati come nel 1816, anche se in modo più velato”. Tuttavia, spiega la donna, non “apparteneva all’Isis o alle Nuove Pantere Nere. 

Il killer di Dallas? Un vendicatore ma 'non odiava i bianchi': parla la madre
Era partito per l’Afghanistan contento, ma è tornato cambiato, una persona ‘solitaria’. L’intervista con la versione della madre del killer, esce sul quotidiano online poche ore dopo la visita del presidente Barack Obama a Dallas
, accompagnato dall’ex presidente George W. Bush. Un modo per mandare un segnale concreto di unità all’America, anche per evitare una recrudescenza di atti di intolleranza e di violenza. Ma la tensione tra le comunità afroamericane e le forze dell’ordine resta altissima anche in queste ore. In Louisiana, ad esempio, l’associazione per i diritti civili, The American Civil Liberties Union, con altre sigle territoriali, ha denunciato la polizia contestando l’atteggiamento nei confronti dei manifestanti durante le proteste che hanno caratterizzato lo scorso fine settimana e che al centro avevano l’uccisione dei due afroamericani in Minnesota. Ora, il presidente Usa, ha già convocato a Washington un vertice tra polizia ed attivisti: chiaro il tentativo di avviare un dialogo e porsi come mediatore tra le parti, con l’intento di scongiurare che l’America continui a bruciare. 

La madre di Micah, nell’intervista spiega che il figlio, giovedì scorso l’aveva rassicurata dicendole che avrebbe partecipato alle manifestazioni “contro tutte le sparatorie”, ma che non avrebbe cercato guai. Non è andata così: Micah ha sparato e ucciso cinque agenti. Quando gli investigatori sono andati a casa sua, la notte dopo la strage, le “hanno chiesto se odiava gli agenti” e “se aveva mai parlato di uccidere agenti”, racconta la donna. Ma nel frattempo, il figlio era già morto. 

autore / Lucia Bigozzi
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