Refuge LGBT, Amato (Pdf): “Omofobia non è emergenza. Obesi o neri non valgono meno di un omosessuale"

14 luglio 2016 ore 13:32, Lucia Bigozzi
“Mutuando da Orwell, ci sono maiali più uguali degli altri. Si vuole affermare l’idea che l’omofobia, specie tra i giovani, come forma di bullismo sia un’emergenza, cosa che non è. A questo si aggiunge il concetto che vi siano discriminati di serie A e B: ma del bullismo sui ragazzi obesi a scuola chi ne parla? Un obeso o un ragazzo di colore non vale meno di un omosessuale”. Netta l’analisi di Gianfranco Amato, presidente di Giuristi per la Vita che nella conversazione con Intelligonews “fa le pulci” al primo centro anti-violenza per gay nato a Roma. 
Ma soprattutto entra ed era il tentativo che volevano fare con il ddl Scalfarotto, il concetto che vi siano discriminati di serie A e B.

E’ a Roma il primo Centro anti-violenza per omosessuali e si chiama Refuge, nato dalla collaborazione tra Regione Lazio, Croce Rossa e Chiesa Valdese. Come commenta? 

"Siamo sempre alla solita logica dei maiali della Fattoria di Orwell; ci sono maiali più uguali degli altri. In poche parole: si vuole rendere l’idea che l’omofobia in particolare tra i giovani come forma di bullismo sia un’emergenza, cosa che invece, non è. Ma soprattutto entra il concetto che vi siano discriminati di serie A e B; esattamente ciò che volevano fare col ddl Scalfarotto. Faccio sempre notare che nella scuole, la forma più odiosa e diffusa di bullismo è quella contro gli obesi, ma nessuno ne parla, sono fantasmi. Perché? Perché non hanno dietro le lobby, non c’è “l’Arci-obesi”. E’ giusto e lo prevede l’articolo 3 della Costituzione in base al quale nessuno in Italia deve essere discriminato per ragioni di sesso, razza, religione, condizioni economiche e sociali, ma un ragazzo obeso o un ragazzo di colore non vale meno di un omosessuale. C’è sempre dietro l’ideologia e questa è la sostanza della critica: non è un questione effettiva di necessità ma diventa una questione ideologica".

Refuge LGBT, Amato (Pdf): “Omofobia non è emergenza. Obesi o neri non valgono meno di un omosessuale'
Il governatore del Lazio Zingaretti ha annunciato uno stanziamento di 4 milioni per l’incremento sul territorio di centri anti-violenza. C’è chi obietta che di fronte alla crisi e ad altre emergenze sociali questa non è una priorità. Condivide? 

"In questo momento certamente le priorità sono altre. Vorrei far notare un ‘piccolo dettaglio’ che sfugge alla politica: la priorità in Italia oggi non è né il lavoro, né la crisi, meno che mai questi temi. E’ un dato molto semplice contenuto nel rapporto Istat per il 2015: ci sono stati 653mila decessi e 488mila nascite, di cui 128 mila sono bambini stranieri. Ci sono 360mila bambini italiani nati a fronte di 653mila morti; questo gap non è assolutamente più recuperabile; in altre parole noi siamo tecnicamente una nazione scomparsa, stiamo facendo la fine degli etruschi e tra qualche decennio l’Italia rischia di sparire con la sua cultura, la sua lingua, le sue tradizioni. Va ricordato che anche i tedeschi - pure loro non sono messi benissimo - si sono allarmati quando hanno visto i nostri dati sulla natalità. Questa è la vera emergenza ma la politica non se ne occupa: non è forse meglio investire risorse anche economiche per incentivare la natalità e far sopravvivere il popolo italiano? Il punto è che neanche se domani mattina ognuno di noi si mettesse a fare tredici figli riusciremmo a coprire questo gap; e su questo la politica non si interroga, non spende neanche un minuto, non dico un euro. La vera emergenza è che il popolo italiano sta scomparendo". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]