Giornata antiomofobia: cresce il pressing per importare in Italia le nozze gay

14 maggio 2014 ore 16:01, Adriano Scianca
Giornata antiomofobia: cresce il pressing per importare in Italia le nozze gay
Si intensifica il pressing delle associazioni lgbt per promuovere l'adozione del matrimonio gay anche in Italia, in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia che si celebra ogni anno il 17 maggio. A Fano, per esempio, Fausto Schermi, ex dirigente comunale in pensione, e l'landese Elwin Van Dijk, coppia gay da 30 anni, consegneranno al sindaco il loro certificato di matrimonio multilingue per chiedere la trascrizione anche in Italia delle nozze, celebrate in Olanda nel 2008. I due hanno simbolicamente scelto il 17 maggio. Saranno accolti, così annuncia Fausto, ''dal sindaco Stefano Aguzzi nella Sala del Consiglio comunale. Con noi ci sarà anche nostro figlio 'adottivo', che ha 22 anni''. Ma non è tutto. A Roma è in corso una raccolta firme che parte oggi per discutere in Aula Giulio Cesare la delibera per l'istituzione del registro delle Unioni Civili. Proposta che ha già incassato da tempo l'ok delle commissioni consiliari preposte. Ad annunciarla è uno dei proponenti, il consigliere radicale della lista Civica Marino Riccardo Magi. Intanto, sempre a Roma, la bandiera rainbow viene esposta da oggi sulla facciata del Municipio IV nella sede di Via Tiburtina 1163, quale simbolo di adesione alla giornata mondiale contro l'omo e la transfobia. "Un atto dovuto per sottolineare la presenza attiva di questo Municipio nella lotta contro ogni discriminazione", commenta il Presidente Emiliano Sciascia, "un gesto necessario per affermare la nostra partecipazione, attraverso un simbolo condiviso di grande significato". Tutto questo mentre alla Valletta sono riuniti i ministri e rappresentati di 17 governi europei, per confermare l'impegno comune contro ogni forma di discriminazione. Gli esecutivi che partecipano alla seconda edizione del Forum Idaho (International Day Against Homophobia), hanno firmato una dichiarazione di intenti finalizzata alla costruzione di un percorso condiviso da tutti i Paesi per “innalzare il livello della tutela dei diritti umani e la parità di trattamento per le persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) nell'Unione, supportando le politiche nazionali per una effettiva inclusione sociale”.  
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