Pensioni, stabiliti i veri conti arriva la proposta di legge di Librandi

14 maggio 2015, Luca Lippi
Pensioni, stabiliti i veri conti arriva la proposta di legge di Librandi
Forniamo per chiarezza i conti relativamente alla sentenza della Consulta numero 70 del 2015, quella per la rivalutazione dei trattamenti pensionisti per essere più chiari.

Si tratta, come noto, delle pensioni a partire da quelle almeno tre volte superiori al minimo che hanno visto lo stop delle rivalutazioni negli anni 2012 e 2013 per effetto della legge Fornero.

A fare due conti veloci, prendiamo ad esempio una pensione da 2200 euro lordi mese, per tredici mesi parliamo di 28.600 euro.

L’inflazione nel 2012 è stata del 3% nel 2013 dell’1,2% e mettiamo per prudenza 0% sia nel 2014 sia nel 2015. Il 3% di 28.600 euro corrisponde a 858 euro (rimborso per il 2012). Nel 2013 oltre il trascinamento degli 858 euro dobbiamo aggiungere 353,5 euro cioè l’1,2% di 29.458 euro (28.600 + 858) quindi un totale di 1211,5 euro (858+353,5) quindi un totale di 1.211,5 euro (858+353,5) ed avendo ipotizzato inflazione zero sia per lo scorso anno che quello attuale, questa cifra non varia, quindi altri 1.211,5 sia per il 2014 che per il 2015.

Stabiliti i conti reali, Scelta Civica per merito del deputato Gianfranco Librandi avanza una proposta di legge riguardante la destinazione delle somme provenienti dalla rivalutazione dei trattamenti pensionistici e della loro redistribuzione a seguito del giudizio di legittimità costituzionale emesso dalla Consulta.

Per il biennio 2012 e 2013 è dunque disposto il rimborso delle somme agli aventi diritto, e qui interviene la proposta di legge del deputato Librandi che chiede di destinare “volontariamente” tali somme, al sostegno dell’occupazione giovanile, attraverso il versamento delle somme dovute da parte dell’INPS al Fondo Garanzia Giovani.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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