Imparzialità Facebook, algoritmo? No, team editoriale. Ma incontra i repubblicani

14 maggio 2016 ore 9:57, Orietta Giorgio
Imparzialità Facebook, algoritmo? No, team editoriale. Ma incontra i repubblicani
Facebook è davvero un social network neutrale,  globale e “libero”? 
La risposta in merito non può essere chiara e immediata, le polemiche nate in questi giorni confondono le idee. 
Il punto è che Facebook  gestirebbe le notizie di tendenza tramite l’intervento di un team editoriale “umano” più che tramite un imparziale algoritmo. 

Alcuni dipendenti della compagnia di Zuckerberg hanno denunciato un fatto sorprendente: le notizie del servizio “Trending” vengono selezionate non solo dall’algoritmo, ma anche da un apposito staff. Le conseguenze? Alcune notizie vengono valorizzate e altre affossate secondo criteri puramente “umani” e quindi, oggettivamente, non imparziali.  

I vertici dell’azienda avrebbero addirittura censurato alcuni contenuti vicino ai conservatori, penalizzando i repubblicani nella corsa alla Casa Bianca

Mark Zuckerberg si affretta a chiarire: “Per servire la nostra comunità così diversificata ci siamo impegnati a costruire una piattaforma per tutte le idee. Trending Topics è stata progettata per far emergere le conversazioni maggiormente degne di nota e popolari su Facebook. Abbiamo linee guida rigorose che non consentono la priorità di un punto di vista rispetto ad un altro o la soppressione di prospettive politiche”.

E aggiunge: “Nelle prossime settimane inviterò i leader conservatori e persone provenienti da tutto lo spettro politico per parlare con me di questo e condividere i loro punti di vista. Voglio avere un colloquio diretto su ciò che Facebook rappresenta e come possiamo essere sicuri che la nostra piattaforma rimanga il più aperta possibile. La ragione per cui mi interessa così tanto è che riguarda il centro di tutto Facebook, e tutto ciò che voglio che sia”.

Un documento pubblicato dal Guardian  svela le linee guida seguite dallo staff per selezionare le notizie: gli editor di Facebook avrebbero la possibilità di “iniettare in modo artificioso” notizie nella sezione dei “trending topics” e possono cancellare argomenti “sgraditi”.

Zuckerberg ribadisce: “Se troveremo qualunque cosa che va contro i nostri principi, avete la mia parola che faremo i passi necessari ad affrontarla. Noi crediamo che il mondo sia migliore quando le persone di background differenti, e con idee differenti, hanno il potere di condividere i loro pensieri ed esperienze”.

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