"Niente muro al Brennero", l'annuncio di Alfano e Sobotka sui migranti

14 maggio 2016 ore 10:33, Micaela Del Monte
Il governo austriaco ha rinunciato al suo controverso progetto di instaurare controlli alla frontiera con l'Italia al Brennero per bloccare un eventuale afflusso di migranti. Questi controlli, che erano previsti entro la fine del mese, non sono giustificati "in questo momento", ha ammesso lo stesso ministro dell'Interno austriaco, Wolfgang Sobotka. La misura, contestata dall'Italia, non aveva ottenuto il semaforo verde della Commissione europea. 

Ad annunciare lo stop austriaco è stato il ministro dell'Interno Angelino Alfano: "Doveva esserci un muro. Non ci sarà. Abbiamo lavorato bene e lo diciamo. Andiamo avanti con fiducia". La notizia è arrivata proprio al termine dell'incontro che il titolare del Viminale ha avuto al Brennero con il suo collega austriaco.

'Niente muro al Brennero', l'annuncio di Alfano e Sobotka sui migranti
"Grazie all'impegno dimostrato in queste settimane dall'Italia per intensificare i controlli sui treni diretti in Austria, per il momento non si rende necessaria la costruzione di una barriera al Brennero",
hanno annunciato i due ministri dell'Interno. "Mi sono recato appositamente dove sarebbe dovuta sorgere la barriera e sono rimasto molto soddisfatto perché non ho visto recinzioni e muri costruiti", ha affermato Alfano, al termine del sopralluogo effettuato al valico dove alcune settimane fa erano iniziati i lavori per la costruzione della barriera anti migranti da parte delle autorità austriache. Alfano è stato accompagnato da Sobotka che a sua volta ha sottolineato il buon lavoro che sta facendo l'Italia per limitare l'arrivo dei migranti.  
"A questa mattina il numero dei migranti è sceso del 13,7 per cento rispetto al 2015. Noi abbiamo la rotta della Libia che produce il flusso di migranti e stiamo lavorando con la Ue e la stessa Libia per fermare quel flusso. Come Italia siamo chiamati a gestire le conseguenze, ma le cause vanno affrontate dall'Europa nei paesi d'origine", ha detto Alfano. "Noi siamo qui non per raccontare il problema ma per offrire soluzioni - ha aggiunto Alfano - e la soluzione italiana è severa, chiara e semplice. Abbiamo lavorato per impedire che i migranti arrivassero qui e ci siamo riusciti perché il numero dei migranti è diminuito". 

Come detto in precedenza, l'Ue ha bloccato il tentativo dell'Austria di ottenere una sorta di 'permesso preventivo' per introdurre controlli di frontiera al Brennero in deroga a quanto previsto dal trattato di Schengen. Il Consiglio Ue aveva dato ieri il via libera alla proposta della Commissione che consentirà a Germania, Austria, Svezia, Danimarca e Norvegia di mantenere per altri 6 mesi solo ed esclusivamente i controlli già in atto alle frontiere interne all'area Schengen. In questo contesto, a quanto si è appreso, Vienna, sostenuta dalla Germania, aveva però chiesto che nel testo della proroga venisse inserita una formula che permettesse l'applicazione di nuovi controlli, se necessario, anche ad altre frontiere (in primis quella con l'Italia e quindi al Brennero) senza dover seguire tutta la procedura preventiva prevista da Schengen. Un'ipotesi che è stata bocciata senza appello dai servizi giuridici di Consiglio - ma anche dalla Commissione europea - che l'hanno giudicata non compatibile con il diritto comunitario.
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