Isis e il calcio: stavolta attacco al club del Real Madrid in Iraq. 16 morti

14 maggio 2016 ore 14:35, Micaela Del Monte
Dopo lo Stade de France di Parigi colpito dall'Isis nella notte delle stragi del 13 novembre scorso il gruppo di estremisti dello stato islamico ha deciso di colpire un altro obiettivo legato al calcio. Questa volta a pagare le conseguenze è stato un gruppo di supporter del Real Madrid che si era radunato in un caffè di Balad, in Iraq. Il locale era la sede di un fan club del Real Madrid.

A dare la notizia è stato El Pais online, secondo il quale i morti sarebbero almeno 16. Il presidente del fan club Ziad Subhan ha raccontato che "i terroristi sono entrati nel locale, armati di kalashnikov e hanno cominciato a sparare all'impazzata a chiunque perché non amano il calcio. Pensano che sia antimusulmano. Per questo compiono questi attentati".

Isis e il calcio: stavolta attacco al club del Real Madrid in Iraq. 16 morti
Il calcio è un peccato mortale per i fanatici integralisti dell’Isis, che interpretano in Corano a modo loro, visto che si parla comunque dello sport più praticato tra i musulmani. "Costernato per l'attentato contro un fan club del Real Madrid in Iraq - scrive su Twitter Javier Tebas, il presidente della Liga -. Il terrorismo attacca il calcio. Siamo vicini alle vittime e alle loro famiglie. Il calcio sta diventando uno degli obiettivi del terrore, continueremo ad appoggiare il popolo iracheno". 
Il Real Madrid, insieme al Manchester United, è la squadra con più tifosi al mondo ed è forse per questo che l'Isis ha voluto colpire questo club, per mandare un messaggio a tutto il mondo del calcio. E pensare che qualche anno fa la squadra di Madrid aveva cambiato il suo storico logo eliminando la croce dallo stemma in seguito ad un accordo raggiunto con un'azienda degli Emirati Arabi. Una decisione presa per non mancare di rispetto proprio alle tradizioni del mondo arabo.

L’attacco si è verificato a un mese esatto dall’apertura degli Europei di calcio in Francia. La prima partita, tra Belgio ed Italia, è in calendario il 13 giugno nel nuovo stadio di Lione, e uno dei timori delle autorità francesi è quello di un grande attentato, tanto che si era parlato addirittura di far giocare le partite a spalti vuoti.
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