A volte ritornano… al Senato: quote rosa e soglie della discordia

14 marzo 2014 ore 16:00, intelligo
A volte ritornano… al Senato: quote rosa e soglie della discordia
Dopo l’ostruzionismo (e l’auto-ostruzionismo) messo in campo dalle forze politiche di maggioranza, martedì prossimo ritorna in aula a Palazzo Madama la legge sulle quote rosa e l’alternanza di genere nelle liste per le Europee del 25 maggio.
L’ipotesi su cui non si trova accordo è quella che prevede l’obbligo di indicare preferenze per candidati di entrambe i generi. In sostanza, in base a questa proposta, se l’elettore vuole indicare più di una preferenza può farlo soltanto a condizione che indichi un uomo o una donna. Attualmente c’è la possibilità di scrivere tre nomi sulla scheda, senza limitazioni legate al sesso del candidato. Se la proposta passasse si creerebbero difficoltà a quelle forze che puntano su portatori di voto molto legati al territorio per alzare i consensi della lista. La vera battaglia che sotto traccia si prepara a infuriare è, però, quella per abbassare la soglia almeno dal 4 al 3%. La trattativa e il pressing sul Pd è in corso, anche se nessuno vuole dirlo esplicitamente per non offrire una immagine di debolezza a pochi mesi dal voto. La speranza che da Palazzo Madama possa uscire un regalo pre-pasquale si sta però rafforzando. E la temuta soglia del 4% appare sempre più a rischio.
autore / intelligo
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