Farmaci mixati contro il tumore al seno in 11 giorni, ma c'è il rischio di recidiva?

14 marzo 2016 ore 11:30, Andrea Barcariol
La scoperta potrebbe essere rivoluzionaria: una coppia di farmaci in grado di ridurre drasticamente, e talvolta eliminare, alcuni tipi di cancro al seno in soli 11 giorni. E' buona regola però usare la massima cautela quando si tratta di salute. per non alimentare false speranze nelle persone malate.  I farmaci sono testati su 257 donne un campione non particolarmente rappresentativo. Come agiscono? Bersagliando un punto debole presente in circa un tumore al seno su 10. Secondo i ricercatori dell'Institute of Cancer Research di Londra, che hanno condotto lo studio, questo lavoro apre la strada a una terapia del tumore 'su misura'. "Siamo rimasti particolarmente sorpresi da questi risultati, anche dal momento che è stato un processo a breve termine - spiega Per Judith Bliss, dell'Institute of Cancer Research di Londra -. E' diventato evidente che alcune pazienti avevano avuto una risposta completa". I farmaci usati sono lapatinib e trastuzumab, entrambi bersagliano Her2, una proteina che alimenta la crescita dei tumori al seno di alcune donne. Il trattamento è stato somministrato in donne con tumori Her2-positivi tra 1 e 3 centimetri. In meno di due settimane di trattamento il tumore è scomparso completamente nell'11% dei casi, e in un ulteriore 17% di casi era più piccolo di 5 millimetri.

Farmaci mixati contro il tumore al seno in 11 giorni, ma c'è il rischio di recidiva?
I risultati hanno entusiasmato i ricercatori, ma occorreranno ora studi molto più ampi per confermarli. Tra l'altro vanno verificati anche gli effetti collaterali, come sottolineato da Judith Bliss "Dobbiamo essere sicuri che non stiamo facendo un passo indietro e aumentando il rischio di recidiva". Inoltre, bisogna anche aspettare che il costo di questi nuovi farmaci si stabilizzi verso il basso, per poterli impiegare su tutti. Non è la prima volta che si parla di scoperte "miracolose" riguardo al tumore al seno. Lo scorso settembre, ad esempio ricercatori dell'Istituto nazionale tumori di Milano hanno scoperto un nuovo meccanismo responsabile delle metastasi nel cancro del seno. Il meccanismo scoperto coinvolge una proteina della matrice extracellulare, chiamata "osteopontina", normalmente presente al di fuori delle cellule e coinvolta nella regolazione di diversi processi fisiologici tra cui la stessa sopravvivenza cellulare. "Questa scoperta - aveva dichiarato Mario Paolo Colombo, direttore della Struttura complessa di Immunologia molecolare dell'Istituto nazionale dei Tumori di Milano - sarà rilevante per sviluppare futuri farmaci in grado di contrastare le molteplici azioni dell'osteopontina nello sviluppo delle metastasi". "Lo studio pubblicato su Cancer Research è una proposta, una strada da verificare" - spiega il prof. Giovanni Scambia, direttore del Dipartimento Salute della Donna dell'Universitá Cattolica a Rai News - Nel prossimo futuro credo che la chirurgia avrá un ruolo residuale, nella terapia del cancro al seno, e anche io penso che la via aperta dai farmaci biologici sia entusiasmante: per il momento il protocollo resta multi fattoriale, e non dobbiamo privarci di nessuna arma a disposizione contro il cancro alla mammella".
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