Frankenstein "bissa" al cinema: new horror(s) fra tradizione e 3D

14 marzo 2016 ore 11:57, Americo Mascarucci
Frankenstein ritorna ancora una volta al cinema ma in doppia versione, ossia grazie a due diversi film che ripropongono il mostro sotto due diverse versioni, angolazioni e storie.
Il filo conduttore sembra però essere sempre lo stesso, il comune denominatore resta la paura, ovvero il desiderio di incutere negli spettatori quel gusto per l’orrido che accompagnò il primo grande Frankenstein, ovvero un cortometraggio muto del 1910 ispirato al romanzo di Mary Shelly, che fece da preludio al film più famoso  diretto da James Hale nel 1931 che ha ispirato poi la maggior parte dei film che hanno avuto il mostro per protagonista. 
Frankenstein dunque raddoppia
Frankenstein 'bissa' al cinema: new horror(s) fra tradizione e 3D
Il primo film si intitola "Frankenstein", ed uscirà nelle sale cinematografiche  giovedì 17 marzo per la regia di Bernard Rose. La trama è quella tradizionale, ossia il mostro creato in laboratorio dal dottor Victor Frankenstein che però racconterà in prima persona la sua storia. Il mostro è interpretato da Xavier Samuel reso mostruoso con delle stampanti 3D. Un film in pratica impostato sulla soggettività del protagonista che racconterà se stesso e non sarà raccontato dagli altri come avvenuto in precedenza. 
Un progetto dunque antico ma nuovo al tempo stesso, capace di coniugare tradizione e innovazione. Il personaggio che ripropone il repertorio classico ma attraverso la novità della forma in cui il film si sviluppa.
 
Frankenstein 'bissa' al cinema: new horror(s) fra tradizione e 3D
La seconda pellicola che farà spavento sarà invece nelle sale dal 7 aprile e si intitola "Victor. La storia segreta del dott. Frankenstein" diretta dallo scozzese Paul McGuigan. Protagonisti principali James McAvoy e Daniel Radcliffe. Il film si basa sul rapporto fra Victor e il suo assistente  Igor Strausman con quest’ultimo che tenterà di limitare i danni che lo scienziato ha originato creando il mostro nel tentativo di dimostrare al mondo che ogni confine può essere superato, anche andando contro le regole della natura e stravolgendo ogni regola. Ma andare contro la natura significa appunto generare mostri e perdere poi la capacità di controllarli e renderli realmente innocui.  
Frankenstein dunque è vecchio quanto attuale, la sua storia ha oltrepassato i secoli ma continua ad affascinare gli amanti dell’horror, generazione dopo generazione. Resta soltanto da capire se in un momento come questo in cui di mostri reali è pieno il mondo pronti a trasformarsi in moderni Frankenstein capaci di tutto e di più, oltre ogni regola e confine etico, sia opportuno continuare ad esaltare e ad affascinare il pubblico con la storia di mostri finti ma pronti ad incontrare tanti, troppi emuli, nella vita reale. 

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