Il commissario anti-corruzione Cantone "salva" le primarie: "Sui brogli si esagera"

14 marzo 2016 ore 11:17, Lucia Bigozzi
Mentre a Napoli impazza il caos Pd, vedi capitolo primarie, il super magistrato anti-corruzione dice la sua su Sky, ospite della trasmissione “L’intervista” di Maria Latella. Se tra i dem napoletani e non si riscatenano i veleni mai sopiti e le notti dei lunghi coltelli, con accuse e controaccuse, botte e risposte a mezzo stampa e al fulmicotone, nel “salotto” televisivo della Latella, Raffaele Cantone a domanda risponde. Il concetto è chiaro: nel capoluogo campano “è esagerato” gridare ai brogli elettorali. Per il super-magistrato anti-corruzione la situazione è: “niente di penalmente rilevante” perché le primarie sono “un fatto privatistico”. Quindi, al concetto declinato in maniera semplice ma incisiva, aggiunge una riflessione: “Le primarie vanno regolamentate per dare garanzia alla voce dei cittadini”. Un passaggio sul quale anche il premier Matteo Renzi più volte si è detto d’accordo. Del resto, nel nostro paese – è il ragionamento di fondo – si tende “a giustificare quando si ruba all'amministrazione pubblica, come se si rubasse a Pantalone” aggiunge Cantone convinto del fatto che contro la corruzione “non serve allungare la prescrizione, ma velocizzare i processi”.

Il commissario anti-corruzione Cantone 'salva' le primarie: 'Sui brogli si esagera'
Due tra i tanti, i temi toccati da Cantone che vale la pena riportare qui. Il primo riguarda il capitolo spinoso e ancora oggi aperto dell’evasione fiscale che costa alla casse dello Stato un mare di soldi preziosi che potrebbero essere destinati a tanti interventi prioritari sul sociale ma anche nel settore dell’occupazione e del rilancio economico. Cantone anche su questo è molto chiaro: “Non sono un amante delle manette, nei confronti degli evasori è meglio intervenire sugli aspetti economici, l'evasore fa un danno perchè è costretto a pagare le tasse e lo Stato recupera soldi”. Per questo, secondo il numero dell’Autorità Anti-corruzione “l’odea che si dia una sanzione penale e non si facciano pagare le tasse dovute è sbagliata”. Poi la chiosa: “Ben vengano i meccanismi che incentivano alla restituzione del dovuto perchè alleggeriscono la giustizia penale purchè non incoraggino il reato”.  L’altro tema che a più riprese torna in auge, è quello del ponte sullo stretto di Messina. Realizzare la grande infrastruttura “è una scelta politica. Mi chiedo, però se sia utile”, argomenta Cantone. Quanto basta per riaprire polemiche e forum sui social. 
autore / Lucia Bigozzi
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