Scioglimento con omaggio finale: l'addio a Glenn Frey è anche agli Eagles

14 marzo 2016 ore 11:41, Americo Mascarucci
A poco meno di due mesi dalla scomparsa di Glenn Frey gli Eagles hanno annunciato lo scioglimento del gruppo attraverso un’intervista di Don Henley concessa a Simon Mayo su BBC Radio 2. 
Frey è morto il 18 gennaio del 2016 a 67 anni a causa di un'artrite reumatoide, seguita da un'ulcera acuta e una durissima polmonite. Frey è stato anche uno degli autori di canzoni che sono entrate nell'immaginario di intere generazioni: tra le canzoni firmate da lui, infatti, ci sono "Take it Easy", "Tequila Sunrise", "Lyin'Eyes",  e "Heartache Tonight", mentre altri pezzi storici come "Hotel California" e "Desperado" li ha scritti assieme allo stesso Don Henley. 
Frey, però, ha anche vissuto una parentesi solista, quando la band si fermò, pubblicando, nel 1982 l'album ‘No fun aloud' che conteneva brani di successo come "The Heat is On", "You Belong to the City" e "True Love".

Scioglimento con omaggio finale: l'addio a Glenn Frey è anche agli Eagles
L'ultimo tributo all'amico di una vita, Henley l'ha dato, assieme a Joe Walsh e Jackson Browne durante la serata dei Grammy Awards del 15 febbraio scorso, quando si sono esibiti in ‘Take It Easy', descritta dal cantante come l'addio finale: "Credo sia stato il giusto addio, non credo che ci vedrete esibire ancora" ha spiegato, mettendo così la parola fine su Eagles, band simbolo degli Usa, in grado di vincere sei Grammy Awards e vendere oltre 150 milioni di copie complessive, piazzando due dei loro album, il ‘Greatest Hits (1971–1975)' e ‘Hotel California' tra i 20 album americani più venduti della storia, finendo nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1998.
"È stato l’ultimo addio -ha ribadito Henley parlando del tributo all'amico scomparso - Non penso che ci vedrete ancora suonare insieme. Penso sia stato proprio l’ultima volta ed è stato un commiato appropriato".
Henley ha poi dichiarato che la morte del compagno aveva colpito duramente tutti i componenti del gruppo, tanto che la stessa esibizione rischiava di essere cancellata. "È stato molto difficile e molto emozionante. Abbiamo rischiato di non farcela, ma i responsabili del Grammy sono stati molto insistenti, così abbiamo deciso che l’avremmo fatta e Jackson Browne è stata la persona giusta con per cantare il brano".
Un'altra storica band che ha fatto la storia della musica che chiude i battenti. Cala il sipario su un gruppo, ma soprattutto su un'epoca di trasgressioni e di tante polemiche ben costruite a tavolino. Come appunto Hotel California che valse agli Eagles l'accusa di satanismo e di inneggiare all'alcol e agli stupefacenti.

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