Scotto (Sel): "All'amico Roberto Speranza auguro un doppio successo (in prospettiva)"

14 marzo 2016 ore 15:00, Lucia Bigozzi
“A Roberto Speranza, di cui sono amico, auguro un doppio successo: interno al Pd e per la costruzione di un percorso finalizzato alla costruzione di un’alleanza democratica e progressista, che batta l’ipotesi del partito della nazione di Renzi”. Parola di Arturo Scotto, capogruppo di Sel a Montecitorio a che ieri a Perugia, è andato a rinsaldare le ragioni di una convergenza con la minoranza dem su un progetto comune in chiave anti-renzismo. Nella conversazione con Intelligonews traccia la mappa del cammino, con un messaggio in codice ai renziani “vecchi” e “nuovi”. 

Da D’Alema a Speranza: che sta succedendo nel Pd e come Sel guarda al “terremoto” dem?

«Io sono stato ieri a Perugia e ho discusso insieme alla minoranza del Pd su temi concreti e importanti rispetto ai quali credo ci sia una griglia di cose da fare che possiamo affrontare insieme: dalle grandi questioni sociali, al passaggio successivo sul referendum costituzionale dove occorrerà decidere se questo Paese vuole una democrazia del leader o se il parlamento ha ancora un ruolo»

Lei come guarda a Speranza? Può incarnare il ruolo del leader di un blocco di sinistra alternativo al renzismo?

«A Perugia Roberto Speranza ha detto cose molto chiare e cioè: noi siamo il Partito Democratico e ci siamo dentro con entrambi i piedi. Io penso che il ruolo della sinistra in Italia oggi sia di costruire un percorso più ampio e più aperto possibile, capace di interloquire con chi nel Pd è critico, per recuperare un’area vasta di elettorato democratico che oggi si è staccato non da un partito, ma dalla politica perché non vede in Renzi la prosecuzione di un impianto di sinistra e contemporaneamente non si riconosce in nessuna formazione politica attuale. Abbiamo avviato il nostro percorso, lo porteremo avanti fino al congresso di dicembre»

Scotto (Sel): 'All'amico Roberto Speranza auguro un doppio successo (in prospettiva)'
Pensa che alla fine anche Speranza come già accaduto con Fassina, lascerà il Pd renziano?

«Il tema non è questo. Il tema è che Speranza fa suo un percorso di costruzione e di alternativa dentro il Pd. Io di Roberto sono amico e ho grande rispetto. Mi auguro per lui un doppio successo: sia nella costruzione di quel percorso interno che ha delineato, sia nella prospettiva di un progetto che poi approdi alla realizzazione di un soggetto autonomo. Ieri Speranza ha parlato di ‘cooperazione rafforzata’ sui temi. Siamo molti parlamentari tra Sinistra Italiana e la minoranza Pd, un centinaio tra Camera e Senato e penso che se su alcune idee c’è convergenza, occorre metterle a frutto e farle pesare nei prossimi mesi. Poi, ognuno farà il suo percorso e a un certo punto ci incontreremo»

Facciamo chiarezza perché a sinistra c’è Sel, ma c’è anche Sinistra Italiana di Fassina: voi dove state esattamente e con chi interagite? 

«Sel è il soggetto che ha lanciato Sinistra Italiana. Siamo uno dei motori di un percorso di aggregazione che nei prossimi mesi sarà sempre più impegnato specialmente sul territorio, nei luoghi di lavoro, nei luoghi di studio. Ecco, questo percorso è stato deciso da noi con piena consapevolezza e convinzione»

Quindi l’approdo definitivo è tutti insieme contro il Pd di Renzi?

«Noi vogliamo costruire una sinistra autonomia, popolare e di governo che ricostruisca le basi per un’alleanza democratica e progressista, battendo l’ipotesi del partito della nazione di Renzi»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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