Adf, per Borghezio "avanza un'Europa diversa, che proclama e difende la propria identità"

14 marzo 2016 ore 15:15, Andrea Barcariol
Afd in Germania vola e i due partiti partiti di governo Cdu e Spd incassano un calo ovunque. Del vento che sta cambiando in Europa ne abbiamo parlato con Mario Borghezio, eurodeputato leghista ed esperto di politica estera. 

Afd vola e con la Lega ci potrebbero essere accordi in futuro? Come valuta il flop della Merkel? 

"Torniamo in Europa con una grande gioia che va a rinsaldare quella che poi è una catena di sicurezza contro le politiche sballate e demagogiche di centro-sinistra e anche purtroppo di certi settori del partito popolare europeo come quello di Angela Merkel, che in maniera assolutamente irresponsabile, hanno spalancato le porte a immigrati e pseudo profughi. È un'Europa diversa che proclama e difende la volontà inesauribile dei popoli di difendere la propria identità e di rifiutare gli extracomunitari". 

Sembra che chi tocca le politiche dell'immigrazione, come la Merkel che appariva saldissima, rischia di perdere terreno e consensi...

"La signora Merkel ha commesso l’errore politico del passato, secondo me. Ormai è questo il capitale della sua vita politica e verrà ricordata in futuro soprattutto per questo. Sicuramente la situazione politica in Germania, ma anche in Europa, dopo questo risultato cambierà aspetto".

Oltre ad essere anti-euro e contro l’immigrazione questo partito parla anche di politiche a sostegno della famiglia naturale e contro l’aborto. Si può dire che sia un partito contro i falsi miti del progresso?

"Sì, è un partito che si concentra sui valori tradizionali che sono comuni a tutti i popoli europei e insensibile ai dettami del mondialismo e del politicamente corretto". 

La leader dell'Afd è in mano a una giovane donna, un degno finale per un ricambio generazionale?

"Certo, speriamo che questo sia un segnale che verrà riportato anche a Roma, dove vediamo con grande favore una figura come quella della signora Meloni, per guidare l’opposizione ai vecchi personaggi e ai vecchi giochi di potere attraverso figure giovani e non screditate".

Finora a Roma però non ha fatto una bella figura il centro-destra, che appare ancora diviso e non si sa ancora chi sia il candidato. Siamo già a metà marzo…

"Io credo che la cosa fondamentale sia proporre ai romani una figura che esprima pienamente la loro voglia di cambiamento, escludendo persone chiacchierate che esprimono solo vecchi accordi ed abitudini. 

Insomma, Bertolaso non vi piace?

"Certo, Bertolaso indipendentemente dalla realtà delle cose, all’occhio dei romani in generale ricorda più gli affari di Roma e che una seria volontà di cambiamento". 
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