Afd, Luxuria: "Nessuno ha paura delle famiglie gay, fatti di Colonia determinanti nel voto tedesco"

14 marzo 2016 ore 15:24, Marco Guerra
Nel voto dei lander tedeschi è emersa l’affermazione del partito di destra anti-immigrazione guidato dalla signora Frauke Petry. Un successo che premia anche un programma fondato sulla "famiglia come cellula base della società", cosa che poche testate giornalistiche hanno evidenziato. Su questo aspetto pro-family della destra tedesca, IntelligoNews ha intervistato l’ex parlamentare dei rifondazione comunista e attivista Lgbt, Valdimir Luxuria.

Allora Luxuria adesso l’Europa dovrà aspettarsi un’avanzata delle populismi pro-family?

Afd, Luxuria: 'Nessuno ha paura delle famiglie gay, fatti di Colonia determinanti nel voto tedesco'
“Ogni nazione è un caso a sé. Mi viene in mente l’Olanda dove l’estrema destra anti-islamica è invece molto pro-gay, perché lì c’è un po’ l’idea che contrastare questa avanzata dei populismi significa mettere in dubbio alcune libertà conquistate. In Germania è diverso, ci sono movimenti di estrema destra che si richiamano perfino ad un’ideologia che gli omosessuali li ha portati nei campi di concentramento”.

Ma teme l’avanzata di queste movimenti che vengono definisti populisti?

“I populismi sono sempre pericolosi perché si parla alla pancia della gente e fanno sciacallaggio puntando sulle paure. Ci si chiude nei confini geografici e nei confini della famiglia, senza aperture. Io credo che comunque il calo elettorale della Merkel non sia dovuto a questioni legate ai diritti civili. In primis perché la Merkel non è che si sia contraddistinta per essere una paladina dei diritti dei gay, anche se la Germania ha fatto delle leggi non è proprio in prima linea su questi temi. E poi alla gente di queste cose non interessa molto, una volta fatta una legge poi la gente pensa ad altro”.

Ma il fatto di insistere sull’utero in affitto e la filiazione come diritto per tutti non può danneggiare la vostra causa e alimentare i suddetti populismi? Non si dà voce a coloro che temono derive come quella del gender…

“A forza di parlare di una strategia più graduale qui in Italia sono trent’anni che aspettiamo una legge che forse finalmente avremo ad aprile. In realtà nel nostro Paese nessuno ha chiesto di legiferare sulla gestazione per altri. Certo potremmo farlo aprendo un nuovo capitolo. In Italia comunque c’è una legge che non consente di farla. Invece la stepchild adoption, che appunto è in vigore in Germania, serve a fare in modo che i bambini che esistono siano tutelati. Non può ricadere su di loro il giudizio sulle modalità con cui sono stati generati. Insomma se tutelare i bambini nati vuol dire aprire all’utero in affitto allora è come dire non facciamo le strade perché ci sono gli incidenti stradali. E poi sinceramente io faccio una distinzione, l’utero in affitto è una cosa vergognosa che sfrutta donne mono abbienti; la gestazione per altri invece riguarda persone generose, delle donne, che hanno la gioia di dare la maternità e la paternità a qualcun’altro. E’ come chi dona il sangue o dona gli organi. Io penso che sia una questione che riguarda l’autodeterminazione delle donne”.

Quindi è solo un fenomeno legato all’immigrazione?

“Se tu chiedi alla gente di cosa ha paura sicuramente non ti sentirai rispendere “le famiglie gay”. I fatti di Colonia sono stati determinanti. In Germania la questione delle libertà delle donne è molto sentita, non è una caso che il leader di questo partito emergente sia una donna. Perché la donna tedesca ha sentito minacciata la sua libertà. La donna tedesca vuole continuare ad uscire a qualsiasi ora della sera e vestirsi come gli pare. Queste sono le paure. Tra  'altro alcuni destrorsi e alcuni fondamentalisti islamici sono uniti proprio da una certa omofobia. C’è un odio verso i gay che casomai accomuna queste due realtà”.
autore / Marco Guerra
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