Sassuolo, Squinzi "gela" Milan e Juve: "Giù le mani da Berardi e Di Francesco"

14 marzo 2016 ore 16:08, Lucia Bigozzi
Fissa l’obiettivo: Sassuolo tra le prime cinque squadre in classifica. Così Giorgio Squinzi, presidentissimo del Club emiliano mette il lucchetto ai “diamanti” di famiglia. Anzi, li “chiude” in cassaforte. Chi sono i diamanti? Di Francesco e Berardi. Punto e accapo. Squinzi mette così fine ai rumors sul pressing del Milano sul giocatore e quello della Juve sul mister. Non se ne parla, fa capire bene Squinzi che per ribadire il concetto indica il traguardo: “Questo settimo posto in classifica lo giudico una posizione di passaggio, il Sassuolo punta a stare stabilmente tra le prime 5”. E se dunque il percorso è lanciare il Sassuolo tra le squadre più importanti del campionato cadetto, non si possono mettere di certo in discussione due “pedine” tanto importanti. E non a caso il patron del Club emiliano mette i puntini sulle “i”: “Di Francesco? E’ molto importante per il nostro progetto, se Berlusconi me lo chiedesse mi batterei per far sì che rimanesse con noi. Le voci che vogliono il mister e Berardi alla Juve? Fantacalcio”. 

Sassuolo, Squinzi 'gela' Milan e Juve: 'Giù le mani da Berardi e Di Francesco'
Per Squinzi “andare in Europa League già quest’anno credo sia molto difficile a meno di sorprese. Mi aspettavo un rendimento migliore quest’anno dalla mia squadra, lo avevo detto al mister che mi aspettavo una decina di punti in più, e stiamo viaggiando in quella direzione”, sentenzia il presidente intervistato durante la trasmissione di “Radio anch’io Sport” in onda su Radio-Uno. Poi aggiunge: “Il Sassuolo sta facendo una annata positiva dovuto al fatto che la squadra non ha subito cambiamenti forti, abbiamo molti italiani, 23 su 26, che giocano assieme da molto tempo”. Quanto alla squadra del futuro, il numero uno della Mapei mostra di avere ben chiaro dove andare e come fare per arrivarci: “Sicuramente andare in Europa e giocare partite infrasettimanali mette una pressione sulla squadra più forte dell'attuale, quando si verificherà ci dovremo pensare. Noi abbiamo prenotato giovani importanti per il prossimo campionato, da questo punto di vista l'Europa non ci prenderebbe alla sprovvista ma qualcosa si dovrà fare”. Qualche rimpianto? La domanda radiofonica ha la sua risposta immediata: “La Juventus ha un allenatore che stimo moltissimo, Allegri è il mio unico rimpianto. Ci ha portato in B, se non lo avessi liberato per il Cagliari saremmo arrivati in A qualche anno prima”. Una dichiarazione… per il futuro?

Non poteva mancare nel ragionamento del “presidentissimo” un’analisi a tutto tondo sul calcio italiano. Squinzi non nasconde l’esistenza di “criticità” anche se non le vede “particolarmente preoccupanti. Se guardiamo alla Liga le squadre sono molto più indebitate delle nostre. I problemi da risolvere sono nell'organizzazione in generale del mondo del calcio. Giudico uno dei fattori di instabilità la presenza, alle volte ossessionante, dei procuratori con ogni contratto rimesso sempre in discussione. Poi non farei più il mercato di riparazione a gennaio che è un fattore di instabilità. Infine va aumentata la presenza negli stadi, guardando agli altri campionati i nostri sono troppo vuoti. Si possono fare tante cose per migliorare”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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