Il “lodo Alfano” e l’eterno gioco dell’oca del Pdl. Tra bluff e contro-bluff

14 novembre 2013 ore 17:29, intelligo
Il “lodo Alfano” e l’eterno gioco dell’oca del Pdl. Tra bluff e contro-bluff
Toni e dichiarazioni si fanno meno cariche e affilate. Ma la sostanza non cambia e la situazione interna al Pdl resta avvitata. Come in un gioco dell’oca in cui si torna perennemente al punto di partenza gli alfaniani rinnovano le richieste di sempre: due coordinatori, uno per corrente, e blindatura del governo che dovrà andare avanti a prescindere dalla decadenza.
Un “lodo Alfano” sostanzialmente identico a quello di dieci giorni fa, già presentato identico al Cavaliere. Gli “innovatori” sono convinti che l'influenza di Confalonieri, Gianni Letta e anche della famiglia alla fine si rivelerà fondamentale per la sopravvivenza del governo. Oltretutto, spiegano, per Berlusconi potrebbero arrivare novità processuali dall’Europa e nuove carte dall’America che porterebbero alla riapertura del processo Mediaset. Sull’altro fronte Fitto e Verdini (oggi ci sarà una sfilata di falchi a Palazzo Grazioli per alzare il pressing su Berlusconi - scongiurano il Cavaliere di non cedere alla dittatura della minoranza e fanno presente che i numeri in Consiglio Nazionale - a cominciare dalla Lombardia di Formigoni e Lupi - sono schiaccianti a favore dei lealisti. Inoltre, aggiungono, molti di coloro che sono schierati con Alfano in caso di scissione tornerebbero alla casa madre berlusconiana. Al netto di bluff e controbluff, comunque, il nodo vero resta il governo e quella blindatura dell'esecutivo di Enrico Letta che i falchi ritengono non sia possibile accettare. Pena il distacco definitivo dal proprio elettorato di riferimento.
autore / intelligo
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